Fotografi a distanza di sicurezza (per garantirsi il futuro, non solo per la salute)

Fotografi a distanza corso

Damir Spanic

L’economia di tutto il mondo è stravolta dalla situazione, e noi siamo dentro questa bomba che è esplosa e dobbiamo trovare il modo per rialzarci. Abbiamo appena letto che il settore Imaging di Canon ha subito, nel primo trimestre del 2020 un “drop” (una caduta, una perdita) dell’80% nei profitti, dovuto a varie cause, ma quello che va considerato è che la questione del Covid-19 sarà ancora più netta probabilmente come effetto nel prossimo periodo, dove non solo l’emergenza sarà ancora attuale, ma i cambiamenti in molte attività legate all’immagine (tra cui vacanze, viaggi, eventi) si faranno ancora più sentire.

Ancora una volta, segnaliamo che il mercato della vendita di apparecchiature fotografiche, come abbiamo spesso detto, non è direttamente collegato a quello di chi “fa fotografie a livello professionale”, ma è evidente che i due mondo siano connessi da un filo doppio. In questo mese ci siamo dedicati con un impegno che ci ha tolto molte ore di sonno, per capire la grande evoluzione che ci porterà questo periodo, per chi realizza immagini, perché ci siamo domandati: come si può lavorare a distanza con fotografia e video? E’ possibile (concretamente, non in teoria, non ce ne facciamo nulla di “teorie”) fare uno shooting di moda, di matrimonio, interagendo a distanza? Di colpo, soluzioni anche esoteriche che abbiamo visto, negli anni, usate da fotografi e fotoreporter in giro per il mondo trovano applicazioni e mercati possibili. Chissà quanto le conoscono i fotografi “normali”, che fino ad ora non ne sentivano l’esigenza? E quali sono le soluzioni che si possono adottare, che magari vanno a pescare in un mondo non necessariamente così estremo (e costoso) ma che per esempio è più vicino al mondo delle applicazioni e delle opzioni offerte dai sistemi di connettività per eccellenza, ovvero gli smartphone, che oggi ancora quasi tutti viaggiano a 4G ma che tra breve, questione di pochi mesi, si doteranno di connessioni super veloci 5G (che, no, non trasmettono il Covid-19 e nemmeno l’influenza!)?

Qualcuno potrebbe dire: ma tra pochi mesi sarà tutto finito, inutile che si stia a pensare alle cose quando sarà finita la crisi. Beh, la brutta notizia è che la crisi non finirà, o meglio: finirà l’urgenza, e non certo tra pochi giorni, ma il tessuto di rinascita di tantissime attività sarà concentrato sul trovare un nuovo modo di lavorare e di interagire. Il rapporto tra le persone, e tutte le attività connesse con l’interazione tra le persone cambieranno tantissimo, forse definitivamente. Oggi dobbiamo trovare soluzioni per ripartire, ma poi per cambiare atteggiamento: di questo ne siamo convinti, e siamo anche convinti che mancano le competenze per passare dalla teoria ai fatti. Tutti hanno imparato a connettersi a distanza, e questa conoscenza “amatoriale” sembra sufficiente, siamo diventati tutti dilettanti allo sbaraglio, e allora perché fino a due mesi fa si faceva la differenza (giustamente) tra competenza professionale in fotografia / video e ora siamo tutti ad usare gli stessi strumenti con le stesse limitazioni e con tutti gli errori. Noi crediamo che un professionista non può usare Skype o Zoom come la zia anziana che abita in un paesino di montagna. Vediamo dirette e incontri in videoconferenza dove la qualità è così bassa da risultare disarmante, e non per problemi di velocità di connessione (anche, ma non solo) ma per disattenzione o, peggio ancora, per mancanza di conoscenza. E spesso nemmeno viene percepita questa “bassa qualità”, la stessa colpa che abbiamo sempre imputato a chi non distingueva immagini di qualità dalle foto sfuocate e maldestramente inquadrate.

Parleremo presto di creare studi fotografici e video a distanza, a creare eventi dove la vostra professione permetterà di creare “immagine” fluida e funzionale per far “incontrare le persone” riducendo fortemente la “distanza”, parleremo di tecnica e di psicologia, di creatività e di opportunità per svolgere in modo diverso questo lavoro, e ci sarà tanto lavoro, ma tutto parte dal primo capitolo di questo viaggio, che abbiamo già lanciato settimana scorsa e che ha avuto un successo incredibile, davvero: parliamo del JumperCamp dedicato al come usare al meglio webcam e sistemi di ripresa audio e video per trasmettere immagini di VERA qualità, attenzioni per evitare errori (troppo comuni), come creare corsi ed eventi registrati o live, come trasmettere con efficacia sui canali social e web. Abbiamo fatto, come dicevamo, un lavoro molto profondo, testando realmente tante soluzioni, entrando in binari che siamo sicuri che sono ostici anche per voi come lo sono stati per noi, e abbiamo realizzato un percorso che vi farà risparmiare molto (molto) tempo mostrandovi strade molto pratiche e concrete, oltre che aprirvi grandi opportunità di lavoro, in un momento in cui altre tipologie alle quali siamo abituati sembrano molto distanti dal tornare alla normalità. Vi consigliamo vivamente, davvero vivamente, di approfittare per entrare in questo mondo professionale subito, acquistandolo a solo 99 euro + Iva,  Cliccate qui, vi assicuriamo che ne vale la pena!

Ci vediamo “a distanza”, ma sempre vicini a voi e alle vostre esigenze.