AR: Il futuro diventa oggi, e si cercano creatori di idee

Spectacles_LaurenCason

Sembra che, dopo tante parole, la realtà virtuale inizi a fare sul serio, concretamente. Si parla di un cambiamento netto, rispetto al passato fatto – sembra pazzesco dirlo – su una piattaforma del “passato”… lo smartphone. Da anni si parla di un cambiamento di approccio, basato su sistemi “indossabili”, per rendere facile il discorso possiamo dire “degli occhiali” che offrono un’esperienza di uso molto più coinvolgente e immersiva. Non si parla di caschi da realtà virtuale, ovviamente (tipo questo, per capirci), ma di strumenti che possono consentire una visione “in contemporanea” della realtà “vera” e quella “aumentata”, dove questi due (o più) mondi si uniscono. Ne abbiamo parlato già diverse volte, per esempio qui, qui e abbiamo realizzato un Jumper Camp lo scorso anno, che se volete potete ancora scaricare da qui.

Il nostro compito, informativo e formativo, è sempre stato quello di anticipare i tempi, non per guardare banalmente al “futuro”, ma perché ogni innovazione ha bisogno di essere digerita, compresa, acquisita e preparata per essere pronti nel momento dello “start” del mercato, ma poi – dopo questa fase di incubazione – servono le verifiche sul campo, il seguire le evoluzioni del contemporaneo. Questo secondo step, a volte, appare il più difficile da far assorbire, perché le persone più attente spesso cadono nel tranello di dire… sì, lo so, già conoscono questa innovazione, e gli danno meno importanza. Questi step, invece, sono la chiamata finale: sono una conferma per chi si è “immerso” da tempo, e in qualche modo fanno capire che è il momento di accendere i motori con promozione e sviluppo di soluzioni da “vendere”; per chi non è ancora partito, invece, ma magari “ne ha già sentito parlare” è un allarme del: se ora non si corre, si rimane giù dal treno che parte sul serio, e difficilmente si riesce a recuperare, perché quando si decide tardivamente il mercato si è già assestato.

 

Le novità di questi occhiali si attendono da Apple; non certo perché sia l’unica azienda che dispone della tecnologia sul tema, ma perché di solito l’introduzione sul mercato di una categoria di prodotto da parte di Apple demolisce quasi sempre la realtà e le sicurezze precedenti. È successo con lo smartphone, è successo con il tablet, è successo con lo smartwatch, ma ancor di più – rimanendo nel campo degli “indossabili” – con gli AirPods che hanno cambiato le regole dell’ascoltare musica (e non solo: ci sono i podcast, Clubhouse e tutti i suoi derivati che sono in arrivo, da parte di Facebook, Twitter e altri). Ma prima che arrivi Apple, la presentazione più credibile arriva da parte di Snap Inc, l’azienda che ha creato Snapchat che – lo diciamo sempre – è la più innovativa e creativa piattaforma digitale degli ultimi anni, che ha inventato quasi tutto quello che, ora, ha grande successo, magari di più su altre piattaforme. Sono stati presentati i nuovi Spectacles, che stanno lanciando un messaggio davvero forte nei confronti degli autori, ovvero chi oggi vuole iniziare a sviluppare l’argomento della realtà aumentata da “dentro”, da creatore e non solo da utente. Fateci un pensiero, secondo noi è un messaggio da prendere molto seriamente in considerazione, per studiare come e cosa si può fare, perché nei prossimi mesi o nel prossimo anno di sicuro questo mercato esploderà anche con altri prodotti, e forse questo di Snapchat sarà solo un “segnale”, forse il mercato tornerà tra le mani, ancora una volta, di Apple, ci scommette Robert Scoble che è considerato uno dei maggiori esperti di AR e VR che analizza come tutti i tasselli delle tecnologie che Apple ha presentato (dall’audio spaziale, aggiunto anche al servizio Music, concorrente a Spotify, agli Airtags che permettono di individuare un oggetto con precisione di pochi centimetri, evolvendo la percezione dello spazio e delle distanze), ma quello che serve oggi non è la tecnologia matura e usata da tutti, non serve la piattaforma vincente: serve lavorare con creatività per creare quei contenuti che saranno poi i prodotti da vendere, almeno per chi – come chi legge – di professione crea contenuti con attrezzature o device.

Bene, lo abbiamo detto… buona visione (letteralmente). Nel frattempo, se l’argomento vi interessa, vi segnaliamo che all’interno del programma di eventi virtuali di ViscomItalia (fiera dedicata alla Visual Communication con la quale collaboriamo da anni) mercoledì 26 maggio ci sarà un Viscom Talks Digital dal titolo: New experiences in the ‘new normal’: interazioni tra realtà aumentata, virtuale e gaming, con interessanti ospiti. La diretta Zoom parte alle 15.30, potete pre registrarvi a questo link.

 

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