Siamo in aeroporto, rischiavo di arrivare tardi causa disattenta lettura dell’orario di partenza, ma in ogni caso ci ha pensato German Wings a farmi il “favore” di ritardare di oltre mezz’ora la partenza e quindi sono seduto e sto lavorando riorganizzando le idee dell’ultimo giorno di Photokina. Sto scrivendo con l’iPad con l’applicazione Writer di cui ho parlato nel precedente post che non aveva nulla a che fare con Photokina, ma volevo condividere con voi l’esperienza di scrittura decisamente gradevole.

Cosa ho visto oggi? Forse la cosa che mi è rimasta più impressa è la nuova soluzione di luce continua Hmi di Profoto. Bellissima e silenziosa: il ballast non emette rumore, la luce è meravigliosa, ma ancor di più è bella la parabola con vetro di Fresnel, che ci propone una versione moderna degli Arri (non ce ne vogliano), molto più compatta e stylish. Ovviamente gli attacchi sono gli stessi delle torce flash e quindi è possibile l’integrazione con i sistemi già esistenti: chi pensa sempre più alla ripresa video con le reflex, come complemento allo shooting fotografico “still”, potrà farci un pensierino serio.

Il completamento del “giro” tra le luci è proseguito con Elinchrom, Multiblitz e altri piccoli: ne parliamo appena torniamo su un computer “vero” che legga i dvd, le chiavette usb o quantomeno quando riavremo una connessione (qui in aeroporto nisba). Ma ora, in questo post che non potrò postare prima di tornare in Italia, vi devo parlare di Hasselblad. Sono stato alla conferenza stampa mattutina che ha dato particolare lustro alla Casa che si è permessa di fare qualcosa che si faceva nel passato, ma che non si vedeva da anni: annunci a sorpresa e per di più a fiera già iniziata da un giorno. Cool! Ma cosa è stato presentato? Un sacco di cose, sulle quali vogliamo soffermarci. Partiamo dalla prima bomba: un corpo macchina, H4D-31 da (ovviamente) 31 milioni di pixel. Qual è la novità? Il fatto che Hasselblad ha deciso di entrare in scontro diretto con le DSLR di fascia alta, proponendosi ad un costo di 9.950 € completa di ottica standard. Il confronto ovviamente è con i modelli reflex da 20 milioni di pixel che costano, a spanne, tra 7 e 8 mila euro. Forse (probabilmente) avere un’Hasselblad digitale fa gola a molti, vedremo, di sicuro è una scommessa interessante e coraggiosa, da entrambe le parti del bancone, vedremo se il nostro mercato sarà maturo, ma promette bene…

Altre presentazioni due ottiche ridisegnate, il 50 e il 120 mm Macro, sono stati mostrati i grafici dei test MTF delle vecchie e delle nuove versioni e le prestazioni sono davvero migliorate (non sappiamo se ci saranno nella chiavetta usb che ci è stata consegnata con tutti i materiali per la stampa, in caso affermativo ve li mostreremo).

Altri argomenti, uno ufficialmente “vintage” e l’altro che lo è nei fatti, ma non vorrebbe esserlo. Quello ufficialmente “vintage” è un nuovo dorso digitale per gli apparecchi analogici. Lo hanno anche mostrato montato sul modello Lunar, quello che è stato sulla luna e Buzz Aldrin, l’astronauta leggendario, ha detto che è meraviglioso: se lo dice lui, che di meraviglie ne ha viste, dobbiamo credergli. In realtà la novità non è affatto nuova, visto che quando sono nati i dorsi digitali erano tutti compatibili con le vecchie” Hasselblad, è stata la rincorsa commerciale verso il medio formato digitale che ha fatto cambiare rotta, ma chi ha i capelli anche solo un po’ grigi e non solo bianchi se lo ricorderà bene. La seconda notizia che è vintage nei fatti, ma non voleva esserlo, è la soluzione che verrà implementata sui modelli H4D-50 Multishot per creare files da 200 milioni di pixel, sfruttando la tecnologia dello spostamento del sensore che permette di unire vari scatti aumentando di fatto la risoluzione del sensore di base. La folla dei giornalisti sembrava entusiasta, ma forse si sono dimenticati (o non hanno mai saputo) che tanti anni fa queste soluzioni si erano viste in casa Jenoptik, in casa Sinar e non solo: non è nuova, ma risponde ad un mercato che ormai è fatto di micronicche, e solo offrendo risposte a tutti è possibile sopravvivere. Questo è il segnale forte di maturità commerciale di Hasselblad.

Ultima notizia, il colpo da maestro, è la versione “Limited Edition” Hasselblad-Ferrari. Il corpo diventa rosso, il gagliardino con cavallino rampante completa la livrea, il “sogno” è per soli 499 utenti al mondo.Personalmente ci è difficile digerirne l’estetica, come era difficile digerire quella “oro” dei tempi passati. Ma per fortuna l’estetica è un discorso che nulla c’entra e comunque anche questa è una risposta alle esigenze delle micronicchie, quindi benvenuta!
Abbiamo finito il post: l’applicazione ci dice che sono quasi 5000 caratteri e che ci metterete circa 4 minuti per leggerlo. Direi che è abbastanza, il volo è pronto, io anche per partire e tornare a Milano. Da domani ci sarà da approfondire, da pubblicare finalmente un po’ di foto e da parlare di tante sfumature di questa Photokina e anche della motivazione di esserci. Sta nascendo qualcosa di importante, ed è quasi ora di presentarla. Ma non oggi, ho bisogno di dormire ;-)

3 responses

  1. Grazie di tutto Luca,
    buon riposo (per modo di dire!) e…
    riguardati, con tutti quei panini della signora della paninoteca ambulante…(non ricordo il nome)
    super farciti, “gustati” di notte non so il tuo Core 2 Duo fino a quando resisterà ;-)
    Aspettiamo trepidanti il post-atterraggio milanese.
    Buon lavoro.
    SPERIAMO TUTTI CHE OLTRE ALLE TANTE NOVITÁ,
    CI SIA ANCHE TANTO LAVORO PER TUTTI… EH EH EH. ;))

  2. Grazie Luca! Ma a proposito del prezzo-lancio Hassy mi ricordavo che… c’era già o sbaglio? Cioè mi pare che già la H3D da 31MP venisse offerta a quella cifra con lente da 80mm… o forse erano 12.000 euro?
    A queste “quote” perdo la testa forse ricordo male :-)
    ciao
    c

  3. 200 milioni di pixel? 800 Mb circa a scatto RGB 16 bit ? non sapevo che Cray facesse computer con funzionalità grafiche……..

    siamo sicuri che ci servano? e che li sappiamo gestire?

Comments are closed.