Mappa: come accedere al nuovo mondo della comunicazione

Mappa professione fotografo futuro

Chi ci segue lo avrà capito: consideriamo questo periodo come forse quello più eccitante dal punto di vista evolutivo degli ultimi 10/15 anni. Dopo la grande frenesia del passaggio da analogico a digitale, che abbiamo anticipato, definito e promosso sin dalla sua nascita (ricordiamo ai più giovani che Jumper è il “figlio” di una rivista chiamata Jump uscita nel 1994 per mostrare la strada dell’evoluzione digitale, e a sua volta Jump è stata l’evoluzione di una pubblicazione che abbiamo “inventato” e sviluppato – per altro editore – nel lontano 1990 dove per la prima volta abbiamo scritto che… la fotografia sarebbe entrata in un computer), ci sono state evoluzioni che abbiamo puntualmente anticipato e raccontato, cercando di interpretarle nell’ottica dell’attività professionale e di business:

 

  • Passaggio da analogico a digitale (post produzione e poi ripresa)
  • Evoluzione della comunicazione online (web)
  • Produzione video con le reflex (e sensori grandi)
  • Editoria digitale
  • Immagini e contenuti interattivi
  • Fusione tra fotografia e video (4K)
  • Evoluzione ripresa con smartphone
  • Ripresa a 360 gradi (foto e video)
  • Realtà aumentata e virtuale
  • Evoluzione verso iPad come “computer”

 

Sono stati 30 anni frenetici, ma al tempo stesso dove le evoluzioni si sono mosse con fluidità, una evoluzione che ha permesso a tutti di salire sul treno a varie fermate. Qualcuno ha sfruttato la situazione subito (anche stimolati da noi), altri hanno iniziato ad integrare via via ingredienti nuovi ad una formula più tradizionale, altri sono arrivati più tardi ma ottenendo buoni risultati, da tutti i punti di vista.

 

Cosa cambia ora? Perché diciamo che le novità che vediamo all’orizzonte sono “ancora” più incredibili e rivoluzionarie? Perché – lo abbiamo detto molte volte in queste settimane e mesi – oggi c’è una convergenza che cambia davvero tutto, semplicemente perché mette tutti insieme gli step che si sono sviluppati in questi anni, e seguendo proprio quella precedente “mappa storica” possiamo creare connessioni tra passato e futuro (ma presente).

 

Passaggio da analogico a digitale

Bene, all’epoca abbiamo mandato in pensione la pellicola, adesso mandiamo in pensione l’essere fisicamente nello stesso posto (sempre più esperienze di ripresa a distanza, ma specialmente la possibilità di creare esperienze dove noi siamo il tramite tra quello che sta succedendo (un evento) e il pubblico (che potrebbe essere distante, ma viverlo in tempo reale). Le ore passate su Zoom, Skype e altre piattaforme, ma anche l’abitudine delle dirette streaming sui canali social hanno spostato il mondo della “televisione” in un’altra dimensione, e sono state fatte esperienze davvero incredibili che hanno modificato di molto la percezione delle persone e aperto mille porte da sfruttare (creativamente e commercialmente).

 

Keywords per collegare i concetti e le macroaree

 

#Shooting a distanza

#Events

#Zoom

#Dirette

#Streaming

#Social

 

Evoluzione della comunicazione online (web), contenuti interattivi ed editoria digitale

Oggi abbiamo la possibilità di “essere” il canale digitale, non semplicemente “usiamo” i canali digitali, e di distribuire i nostri contenuti (o quelli dei nostri clienti) per creare esperienze digitali complete, immersive, coinvolgenti e multipiattaforma. Creare contenuti interattivi è sempre più facile e i risultati sempre più potenti, e accessibili. Ma, oltre a questo, gli utenti sono ora pronti a fruirli, e vogliono farlo, sempre di più: in questi mesi di “allenamento obbligato” hanno capito i vantaggi e superato gli ostacoli di conoscenza e di diffidenza.

Keywords per collegare i concetti e le macroaree

#Interactive

#Interactive videos

#Visual Storytelling

#Motion Images

#Parallax Scrolling

#Multichannel communication

#Fluid design

Produzione video e fusione tra fotografia e video

Ormai si sa che tra qualche giorno la ripresa 8K diventerà il nuovo livello di qualità professionale: le nuove Canon in arrivo, ma anche i movimenti delle altre Case primarie fanno capire che possiamo abbandonare l’idea che il Full HD sia lo standard, che il 4K sarà il punto di partenza, e l’8K la qualità “professionale”. Sentiamo già i discorsi che si facevano quando è arrivato il 4K (non ci sono monitor, nessuno li userà, la potenza richiesta per gestirlo è troppa…). Tutto vero, ma l’8K fonde totalmente fotografia e video, definitivamente, si lavorerà sempre di più con un approccio che permetterà di avere un contenuto “totale” da usare come si desidera. La chiave della potenza è nei nuovi processori (e nei nuovi hardware, sempre più leggeri ed economici), negli standard di formato compresso ma di qualità, e specialmente nel 5G, che ci permetterà di navigare a velocità sconvolgenti. Non volete fare il passoverso l’8k? Va bene, ma spostate l’asticella della normalità al 4K, e già le cose cambieranno (e non dite che le persone non hanno monitor 4K… perché ormai è davvero lo standard naturale). Oggi chi si definisce “fotografo” senza essere, al tempo stesso, anche “videomaker” si troverà spiazzato, ma anche il contrario. Anche chi scriverà sul proprio biglietto da visita (sito, social…) entrambe le voci darà di sé una visione antiquata. Quello che viene proposto e richiesto è molto di più, la fusione di due mondi crea molto più che la “semplice” unione delle due componenti che la creano.

Keywords per collegare i concetti e le macroaree

 

#8k

#video

#5G

Evoluzione ripresa con smartphone e realtà aumentata e virtuale, ripresa 360 video e foto

Due voci, che si uniscono: la ripresa con gli smartphone, che diventano sempre più evoluti, permette di integrare elementi di realtà aumentata, direttamente in fase di ripresa. Sono funzionalità che uniscono componenti hardware (fotocamere appositamente sviluppate e che si integrano al modulo fotocamera standard) e specialmente software (le novità in arrivo di AR Kit su Apple OS14 permetteranno una integrazione sempre più evoluta), e l’integrazione tra fase di ripresa e di post produzione sullo stesso device fa capire come si lavora e siamo convinti che ci saranno evoluzioni anche su questo tipo di piattaforma (smartphone) per riprese a 360 usando le fotocamere (fronte e retro) per creare immagini immersive: per ora non è possibile, se non con lenti accessorie, ma crediamo che anche questa sarà una funzionalità che non tarderà ad integrarsi, ancor più per la realtà aumentata).

Keywords per collegare i concetti e le macroaree

#AR

#VR

#360

#smartphone

 

Lo sappiamo, sono cose di cui abbiamo discusso tanto, in certi casi si ripetono, ma in realtà ogni volta c’è una evoluzione, e in questo caso sentiamo l’esigenza di creare appunto, come detto nel titolo, una mappa più ampia. Siamo nell’era in cui tutto questo si unisce: riprese fisse e video, immersive, interattive, che si creeranno e si distribuiranno in tempo reale in ogni parte del mondo (o della città, o di una stanza… una volta che si esce dal luogo fisico, metri o migliaia di Km sono la stessa cosa), il trattamento della realtà sarà sempre più integrato con quella virtuale o “post-prodotta” (anche con i pericoli del Deep Fake, ovviamente), gli eventi e le occasioni per coinvolgere le persone creeranno sempre più esigenze di professionisti in grado di lavorare con una qualità sempre più elevata, con una capacità di avere una regia completa, anche per offrire svariate inquadrature e dettagli a disposizione degli utenti, e persino consentire di far scegliere in modo interattivo quello che ciascuno desidera vedere.

 

Quali sono i limiti, per tutto questo:

1) Formazione: sapere cosa fare, sapere come mettere insieme i tasselli, unire tecnologie che fino a questo momento venivano usate solo in piccola percentuale, o – peggio ancora – rimanevano nell’ambito del “sentito dire” e che ora devono essere dominate;

2) Marketing: sapere dove trovare i clienti, cosa raccontare, come coinvolgerli, sapere quanto chiedere per questi servizi e prodotti;

3) Infrastruttura: connettività, sia interna tra gli strumenti (per esempio di ripresa, oggi non ha senso che delle foto e videocamere non siano connesse, magari senza cavi, a computer e sistemi di gestione e distribuzione dei contenuti), che esterna, quindi velocità di banda. Ma per infrastruttura intendiamo anche network di professionalità che non è sempre possibile unire in una unica competenza / persona. E questo si ricollega al marketing: trovare risorse economiche per pagare magari non un singolo, ma un gruppo (anche piccolo) di professionisti.

 

Non preoccupatevi, ci siamo noi per aiutarvi in questo percorso, come potete immaginare questo è un percorso che abbiamo già identificato e che sarà presto disponibile per tutti coloro che vorranno seguirlo.