Lista di libri per l’estate per fotografi e creativi | Estate 2021

Photo by Dan Dumitriu on Unsplash

 

Come ogni anno vi proponiamo una lista ragionata di libri da poter scoprire e leggere durante questo periodo di ferie, il migliore augurio che possiamo farvi è quello infatti di staccare la testa dal quotidiano ed esplorare nel relax e con tanta ispirazione idee, pensieri, racconti e visioni che potranno risultarvi utili per la ripresa del vostro/nostro anno lavorativo.

E con questa lista ci lasciamo, per ritrovarci alla fine dell’estate con tante nuove forze ed entusiamo. Un caro saluto a tutti da tutto il nostro team!

 


 

Il giorno del bianconiglio – di Alessandro Curioni

Un giallo, quindi godibilissimo dal punto di vista  della narrazione, che però mette in luce le tematiche della cybersecurity, un argomento che dovrebbe essere messo a fuoco con maggiore attenzione da parte dei professionisti della comunicazione, perché tutti i dati – comprese le immagini – devono essere protette e troppo spesso questa attenzione, che è in gran parte una questione di coscienza e di cultura, prima ancora che tecnica, deve far parte del bagaglio professionale di chi lavora nel nostro campo. Magari una lettura “leggera” può essere di stimolo per poi approfondire con maggiore dedizione il tema.

 


 

Documanità – Filosofia di un nuovo mondo – di Maurizio Ferraris

Riportiamo questa introduzione, che pensiamo possa essere utile per inquadrare il tema del libro:

Il web è il più grande apparato di registrazione che l’umanità abbia sinora sviluppato, e questo spiega l’importanza dei cambiamenti che ha prodotto. Basti pensare che sebbene più di un essere umano su due non possieda ancora un cellulare, il numero di dispositivi connessi è pari a 23 miliardi: più di tre volte la popolazione mondiale. Questa connessione, ogni giorno, produce un numero di oggetti socialmente rilevanti maggiore di quanto non ne producano tutte le fabbriche del mondo: una mole immane di atti, contatti, transazioni e tracce codificati in 2,5 quintilioni di byte.

Il nostro lavoro è sempre più legato con un mondo che è sempre più connesso, serve una visione umanistica del come le persone si comportano in rete, e questo richiede una sensibilità propria dei creativi, di coloro che lavorano nella comunicazione, di chi pensa che il futuro non sia solo basato su bit e strumenti digitali. E’ un libro interessante, davvero!

 


 

The Best of Nest – di Todd Oldham

Pubblicata tra il 1997 e il 2004, Nest è stata una delle riviste più influenti dedicata all’interior design. Decidendo di ignorare gli appartamenti di extra lusso e le abitazioni del jet-set dell’epoca, su cui si fonda(va) molto dell’editoria di settore, e focalizzandosi invece sul bizzarro e l’insolito (da case-igloo ad appartamenti con le pareti tappezzate da foto di Farrah Fawcett), Nest è diventata una pubblicazione di culto. Celebrata in questo volume è non solo l’interessante linea editoriale, ma anche design e fotografia, oltre alla ricerca costante di soluzioni di stampa e cartotecnica.

 


 

Cook this book – di Molly Baz

Per i tanti foodies che ci seguono: questo libro ha catturato la nostra attenzione non solo per il delizioso contenuto, ma anche per il design vivace, colorato e di tendenza (a cura dello studio francese Violaine et Jeremy con fotografie di PEDEN+MUNK). Secondo l’autrice Molly Baz l’ingrediente più importante in cucina è – o dovrebbe essere – il sale: come darle torto? Spesso basta un pizzico per rivoluzionare le sorti di un piatto ed è proprio questa ricerca di semplicità, chiarezza e buon umore che anima l’intero progetto.

 


 

Do the F*cking Work – di GFDA

Si dice che Jony Ive, il creatore del design dei prodotti Apple degli ultimi decenni (fino al 2019), avesse uno dei loro poster nel suo ufficio a Cupertino. Loro sono GDFAGood Fucking Design Advice – un team di designer la cui attività si è andata specializzando sul tenere workshop e consigliare, motivare i creativi a dare il proprio meglio sempre. Il linguaggio è spesso poco convenzionale (riescono sempre ad includere quella parola con la F!), ma a volte non serve altro per spronarci, no? E il libro fa un figurone in studio, magari corredato di altri gadget.

 


 

The Passenger

Per chi è in partenza per un viaggio o sta fantasticando sulle sue prossime avventure, non possiamo che consigliare la bellissima collana The Passenger pubblicata dalla casa editrice Iperborea. Non guide di viaggio, non libri in senso stretto, ma neanche riviste: un ottimo mix di cultura e informazioni utili, interviste, dati, fotografie che fanno di questi volumi un’idea editoriale originale e già cult. Che sogniate il Brasile, il Giappone, lo Spazio sconfinato o la vicina Roma, c’è sicuramente almeno un volume che fa per voi.

 


 

Glossy – di Nina-Sophia Miralles

“Glossy” non è solo un aggettivo per descrivere le carte lucide, in inglese è usato per identificare genericamente le riviste di moda patinate, tra cui spicca ovviamente Vogue. In questo nuovissimo libro, l’autrice, specializzata in storia della moda, racconta i 128 anni di storia dell’edizione americana del magazine, attraverso alcune figure iconiche tra cui – ça va sans dire – l’editor-in-chief Anna Wintour. In attesa della traduzione in italiano, è consigliatissimo a chi lavora nella moda o ne è semplicemente affascinato (e mastica un po’ di inglese!).

 


 

La Scienza dello Storytelling – di Will Storr

Sappiamo bene che lo storytelling è la base del successo della comunicazione: dalla pubblicità, alla creazione di strumenti di coinvolgimento delle persone, di linguaggio per i brand, ma anche nel campo della fotografia, dove lo storytelling si realizza tramite un percorso narrativo basato sulle immagini. Moltissimi fotografi si definiscono “storytellers”, ma può essere utile un libro come questo per definirne gli schemi, i metodi, le tecniche.

 


 

Noi esseri ecologici – di Timothy Morton

L’approccio per un comportamento ecologico più concreto è alla base del pensiero moderno (per fortuna) ed è necessario – se si vuole essere più sensibili e meno “mainstream” su un tema di cui tutti parlano, ma che poi spesso non viene approfondito – leggere opinioni e visioni a più ampio spettro. Tra questi, di sicuro c’è Tim Morton,  di cui è stato detto:

Uno dei pensatori più originali e provocatori sui temi ambientali (Giuliano Aluffi, “la Repubblica”)

oppure

Timothy Morton è il profeta filosofico dell’antropocene, l’era in cui è l’uomo e solo l’uomo a modificare il clima, il territorio e l’ambiente. (“The Guardian”)

Questo libro è forse il migliore per entrare nel pensiero di Morton, buona lettura!

 


 

COMBO CONSIGLIO

Abbiamo raggruppato insieme due libri, dalle caratteristiche simili. Il primo, La Nave di Teseo, è realizzato con la collaborazione del mitico JJ Abrams, regista e creatore di alcune delle serie TV più interessanti degli ultimi 15 anni, ed è un libro eccezionale, che si propone come un vero e proprio contenitore di indizi, di elementi che permettono di scoprire una storia incredibile

Il secondo, La Casa di Foglie, è stato consacrato come uno dei libri più “esplosivi”, osannato addirittura da personaggi come Stephen King. La storia ruota intorno a un misterioso manoscritto rinvenuto in un baule dopo la morte del suo estensore, l’anziano Zampanò, e consiste nell’esplorazione di un film di culto girato nella casa stregata di Ash Tree Lane in cui viveva la famiglia del regista, Will Navidson, premio Pulitzer per la fotografia, che finirà per svelare un abisso senza fine, spalancato su una tenebra senziente e ferina, capace di inghiottire chiunque osi disturbarla.

Di entrambi questi libri, però, quello che è davvero interessante, crediamo, per voi che ci leggete, è la forma che è la vera ispirazione che può diventare un vero e proprio punto di partenza per pensare a nuovi modi di creare degli “album” (anche visuali), o comunque per spingere la narrazione e lo storytelling verso quel mondo “fisico” che sembra essere oscurato dallo strapotere del digitale, ma che in realtà trova sempre più spazi tra le persone sensibili e creative. Sfogliare questi libri e farsi venire idee incredibili da confezionare è inevitabile (e meraviglioso).

 

Buona lettura e buona estate!