La prima vera bomba della Photokina arriva da Leica, che ha presentato un nuovo sistema reflex, e per la prima volta estende il suo campo su un formato superiore al 35 mm, che proprio in questa “casa” ha trovato la prima applicazione in ambito fotografico. Si tratta del Sistema S che propone il modello S2: in un corpo simile ad una reflex “normale” un sensore di medio formato, oltre il 56% più grande del fullframe e da 37 milioni di pixel. Questa fotocamera adotta un sensore CCD di nuova generazione di Kodak, il KAF-37500, dalle dimensioni pari a 45×30 mm ed ovviamente insieme alla fotocamera nasce anche una nuova gamma di obiettivi per coprire questo formato.

A chi serve un apparecchio di questo tipo? Cioè… a parte alla Leica che ha trovato una soluzione comunque interessante per uscire da una mischia che probabilmente la stava stritolando; noi avevamo ipotizzato – sulla base dei rumors – che potesse allargarsi la fascia d’uso delle ottiche ad altre Case. Invece, con coraggio e determinazione, ecco un nuovo sistema di fotocamere, un nuovo formato da far accettare al mercato, una nuova gamma di ottiche. Ma il tutto deve probabilmente trovare un suo posizionamento dalla seconda grande bomba che è stata lanciata da Leica: un accordo strategico con PhaseOne che prevede una cooperazione di lunga durata nel marketing e nello sviluppo di nuove gamme di prodotto. 

Meditandoci, sembra possibile che PhaseOne possa adottare questa linea di obiettivi in futuro, così come ridurre costi di sviluppo attorno a questo sensore di Kodak e al formato “ibrido” 45×30 mm. Si torna al discorso delle sinergie necessarie, alle barriere che si devono abbattere per poter rimanere sul mercato, di cui abbiamo parlato sul Sunday Jumper della scorsa domenica.

Ecco un altro bel tema da approfondire, e da verificare sul campo…