Times archive

La storia degli ultimi due secoli, non è certo stata scritta sui libri, ma sui giornali. Poi, certo, la storia arriva sui libri, ma la storia è ancora cronaca quando l’inchiostro sui quotidiani è ancora bagnato. Già gli anni che stiamo vivendo vengono raccontati anche senza inchiostro, con bit che finiscono in rete o con filmati che vengono presentati in televisione, e sarà sempre più così, e il rischio è che si perda la memoria storica, specialmente quella che in rete appare così effimera, e così poco strutturata per sopravvivere ai mesi, agli anni, ai decenni. Una notizia, dopo essere stata “consumata” perde valore, i link si rompono, gli archivi vengono rimossi, i database abbandonano le informazioni. Vivremo solo di presente? L’unico momento “sponsorizzato” e pagato dagli inserzionisti? Il rischio c’è, e per questo rimaniamo – noi uomini digitali, che cercano certezze nei bit – estasiati ed affascinati dall’incredibile lavoro messo on line da pochissimi giorni (la notizia, in questo caso, è davvero di cronaca!) dal Times e che consente di fare ricerche libere su tutti i numeri del prestigioso quotidiano londinese. Tutte le pagine sono state scansionate, a partire dal 1 gennaio 1785 (si, non avete letto male…) e sono a nostra disposizione: si può fare una ricerca sulla data specifica, del tipo: cosa è successo il giorno della mia nascita (non la mia, nello specifico, quella di chiunque), oppure cercare le notizie più interessanti: l’avesse avuto a disposizione Luca Luciani, manager della Telecom, avrebbe potuto evitarsi la maggior figuraccia della sua carriera parlando di Waterloo.

L’archivio storico di TimesOnLine è un valore inestimabile per chi deve studiare, e che può leggere quello che si scriveva poche ore dopo lo sbarco in Normandia, il giorno dopo il disastro del Titanic, i commenti sulla morte di Maria Antonietta alla ghigliottina. Ma lo è per tutti noi che abbiamo curiosità, che vogliamo capire, che non ci accontentiamo del “sentito dire”. E’ incredibile l’emozione di navigare, sfogliare, queste pagine digitali, che si possono salvare, stampare (con discreta qualità, il problema è che i giornali una volta erano molto grandi, ci vorrebbero dei plotter!) oppure inviare via email il link della notizia ad amici, parenti e colleghi.

Al tempo stesso, questa operazione che porta a far “rivivere” il passato, a creare un nuovo valore (anche concreto, in soldoni) a contenuti così datati impone anche un pensiero, prima di sprofondare nel sonno di questa notte del sabato diventata ormai da troppe ore già domenica, è quella dei diritti d’autore: oggi, un testo (e, ovviamente, un’immagine, tanto per allargare il concetto a temi più vicini ai nostri amici lettori) creato decine di anni fa, torna ad essere attuale. La meraviglia di Internet, degli archivi sconfinati, che richiedono solo lo sforzo di adattarsi ai nuovi media, creano interrogativi e anche stimoli per i creatori di contenuti del passato, del presente e del futuro: i grandi editori hanno già messo al lavoro da tempo i propri studi legali, per acquisire diritti sconfinati, senza limiti, perché hanno capito quello che succederà, che sta già succedendo.

Ma oggi non vogliamo cadere nelle polemiche, che pur avrebbe senso affrontare: la meraviglia e il fascino vogliamo condividerlo con voi, perché si tratta di una conquista importante, che è solo l’inizio di quello che sarà: la tecnologia si sta schiudendo, gli investimenti per rendere possibile l’apertura degli archivi iniziano a vedersi, le parole lasciano spazio ai fatti. Ed è bellissimo…


Buona settimana, a presto!

di Luca Pianigiani