Fotocamere: un mercato che richiede rivoluzioni con urgenza

Fotocamere: un mercato che richiede rivoluzioni con urgenza


Fotocamere_futuro
Kendra Kamp

Spesso abbiamo analizzato una serie di evoluzioni delle fotocamere, non perché pensiamo che esse condizionino il mercato della produzione fotografica direttamente, di sicuro possono farlo indirettamente, e potenzialmente, nel senso che a volte innovazioni tecniche e di strumenti possono influenzare e mostrare nuove potenzialità da afferrare al volo.

Siamo sicuri che avremo un periodo – da adesso alla fine dell’anno, inizio del prossimo – di grandi scossoni. Non si tratta di innovazione che arriva e si rende disponibile sul mercato, ma di esigenze di fatturato. E’ evidente che alcune aziende stiano soffrendo per il proprio posizionamento molto fermo e molto concentrato sulla proposta fotografica, altre aziende stanno proteggendo dei mercati consolidati e fanno chiara azione di “blocco” del “nuovo”, altre ancora vogliono allargarsi e rubare terreno agli altri. Quali sono le armi che sono a disposizione di tutti questi brand, li useranno (e quando?) e specialmente, cosa cambierà nel mercato degli utenti, ovvero dei fotografi, considerando ovviamente la fetta che ci riguarda? Abbiamo cercato di esplorare i segnali che arrivano dagli annunci e da una visione che guarda dall’alto i fenomeni evolutivi, per creare una mappa utile per (speriamo) tutti.

1) Price Drop (abbassamento di costo)

Suona meglio in inglese, per questo lo abbiamo indicato così, ma il senso è che le fotocamere/videocamere, in gran parte, proporranno soluzioni più economiche. E’ un fenomeno che in realtà contrario alla ricerca di “utile” (il guadagno di ogni vendita), ma un modo per mantenere o supportare le vendite è essere competitivi. Alcune aziende stanno lavorando su prodotti che hanno, all’apparenza, prestazioni inferiori ma che di fatto sono quasi uguali ai modelli superiori, con costi più competitivi (Fujifilm ha appena presentato la sua nuova X-T100, che è la versione più economica della X-T20 che è a sua volta la versione più economica della X-T2. Ovvio che questo è molto comune e da sempre succede, ma se vediamo che anche RED sta rivedendo la sua linea di prodotti, semplificando e riducendo i costi, allora questo fa pensare molto (qualcuno potrebbe dire che anche RED potrebbe avere i suoi problemi, con la crescita di altri brand e di tecnologie più a buon mercato, ma crediamo invece che sia una tendenza sulla quale ragionare).

2) Mirrorless vs Reflex

Di evoluzione e passaggio dalle reflex alle mirrorless abbiamo parlato poche settimane fa: è difficile credere che il futuro delle fotocamere sia reflex, ed è sempre più evidente. In questo articolo di opinioni, meritevole di una lettura, si segnalano i motivi che dicono il perché Canon e Nikon dovranno creare un nuovo sistema mirrorless, ma che in realtà non vorrebbero. Dice anche, anche questo interessante e condivisibile, che le mirrorless hanno senso su ottiche grandangolari ma quasi per nulla sui teleobiettivi, perché le dimensioni di questo tipo di ottica eliminano ogni vantaggio delle dimensioni delle mirrorless. Aggiungiamo però che, con le evoluzioni in risposta – praticamente in tempo reale – degli schermi elettronici portano a dire che i loro vantaggi e l’abitudine delle persone ad usarli (per esempio sugli smartphone) li faranno vincere, superando ogni titubanza. Alla fine, le mirrorless sono più simili ai prodotti che hanno successo in assoluto, gli smartphone: schermi, dimensioni, focali grandangolari e normali, sistemi di interconnessione e controllo via Bluetooth.

3) Sensori

Sony ha di recente dichiarato che investirà 9 miliardi di dollari per sviluppare nuove tecnologie e prodotti legati ai sensori per i sistemi di ripresa digitali, ma anche Samsung sta investendo in questo settore di fortissima crescita e Canon ha finalmente deciso di commercializzare i suoi sensori ad altissima risoluzione (120 milioni di pixel). E’ facile capire che tutto questo potrà portare a delle rivoluzioni, per tutti, e a tutti i livelli (reflex, mirrorless e smartphone): dobbiamo aspettarci che ci saranno delle evoluzioni nettissime in tutti i campi, non è un caso che proprio Sony abbia dichiarato che la sua intenzione è quella di diventare il brand leader nella fotografia entro il 2021, e ci saranno le risorse per supportare questa dichiarazione, che ovviamente deriva dalle vendite miliardarie di sensori per gli smartphone (per esempio… Apple usa sensori Sony): questa è la conferma che il mondo della fotografia mobile – con i suoi numeri e con i suoi utili – porterà ad alterare tutti gli equilibri del mondo della fotografia.

4) Intelligenza artificiale (AI)

Ne abbiamo parlato tante, tante volte: l’intelligenza artificiale è la chiave per il futuro dell’immagine, e di conseguenza per i sistemi che devono catturarla. Abbiamo perso la speranza che siano le aziende del settore fotografico ad abbracciarla, probabilmente sarà l’arma vincente degli smartphone; l’ultimo esempio (ma non certamente il più importante), è un’app che si chiama Apollo, che consente di “modificare l’illuminazione” di una scena, valutando i dati che arrivano dalla doppia fotocamera dell’iPhone (al momento non è disponibile per Android). Calcoli e poi calcoli e ancora calcoli… queste magie magari fanno sorridere, ma sono sempre più evidenti come strumenti nelle tasche e tra le mani di tutti. Sull’intelligenza artificiale stanno lavorando tutti i più grandi: Google, prima di tutti, Facebook, Apple, Adobe, e i giganti dell’informatica pura (Microsoft, IBM, eccetera). Ne parlano tutti come la prossima rivoluzione, quelli che non sembrano parlarle (parlatecene… vi preghiamo) sono i leader della fotografia, sempre che questi esistano ancora. Sulle pagine della rivista di Boomberg Businessweek si parla di questo, e fanno riferimento anche all’arte, a dipinti creati con l’AI. La fotografia è più vicina a questa rivoluzione, rispetto ai quadri… Di AI parla Huawei con il suo smartphone P10 Pro, il primo con tre fotocamere, e che usa proprio l’intelligenza artificiale per fare un passo davvero incredibile di qualità.

Cari amici, che producete fotocamere: ho intenzione di comprare una nuova fotocamera (non un nuovo smartphone), voglio che sostituisca quella che ho attualmente (e che è meravigliosa… quindi non avrei motivo di cambiarla) e che mi accompagni per i prossimi 5 anni di fotografia, verso nuovi traguardi. Non qualcosa “leggermente migliore”; qualcosa che mi mostra che siamo andati avanti e vogliamo andare ancora avanti insieme. Me la presentate in Photokina?

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