Settimana scorsa abbiamo lanciato un sasso sul discorso “diritto di copia” , dove segnalavamo che questa “non tassa” (alla SIAE si arrabbiano se viene chiamata così, il fatto è che è difficile definirla in modo diverso…) non si capiva dove andava a finire: visto che doveva essere un fondo da girare, almeno parzialmente, agli autori, non si capiva a chi andava, e in che percentuale. Nella discussione successiva alla pubblicazione dell’articolo sono intervenuti molti, e TauVisual si è attivata per chiedere delucidazioni nelle sedi preposte. La documentazione di questi step (non aspettatevi per ora molte risposte “chiarificatrici” , ma c’è da leggere comunque!) sono stati pubblicati qui.

Da parte nostra, continueremo a seguire e ad aggiornarvi sulle novità (fate lo stesso seguendo le iniziative di TauVisual), il dubbio permane, però: come si fa a fare una legge che prevede di recuperare somme di oltre 300 milioni di euro e a quanto pare nessuno si è ancora del tutto preoccupato del “cosa farsene” (o meglio… a chi darli)? Vabbè, evitiamo di arrabbiarci… per ora! ;-)