Siamo di ritorno da un importante evento a Rimini, dedicato al mondo dell’editoria digitale chiamato EbookLabItalia, organizzato da Simplicissimus (nostro editore di Jumper Photo Magazine) in collaborazione con Rimini Fiere, un’idea di successo che merita di essere segnalata per l’altissimo livello degli interventi e del pubblico. Un evento di successo, infatti, si misura da entrambi i lati: della proposta e del pubblico che vi partecipa. E’ stato un momento di altissimo livello, che purtroppo sono riuscito a seguire poco (mannaggia, la mancanza di tempo…), ma che ho potuto quantomeno “annusare” oltre che seguire a distanza tramite contatti e qualche diretta in streaming.

Ero lì a chiudere la “tre giorni” con una piccola provocazione, con un’idea concept che abbiamo avuto a fine agosto e che è via via maturata con lo sviluppo di un primo prodotto (tra breve lo completiamo e sarà disponibile su AppStore): si chiama Music Album ed è un modo nuovo di vivere la musica ed anche (forse ancora più importante) di creare un nuovo prodotto vendibile da parte dell’industria musicale. In un momento in cui la discografia perde sempre di più il suo contenitore (le copertine grandi dei 33 giri sono diventate negli anni sempre più piccole con i Cd per poi sparire, riducendosi ad icone di pochi pixel con i files digitali), e specialmente di fronte ad un “uso” della musica sempre più come “sottofondo” a qualcosa d’altro che si sta facendo, come scrivere, leggere, postare commenti su Facebook o su Twitter, guardare la televisione, la proposta di MusicAlbum è quella di creare – non più a parole, ma nei fatti – un album da sfogliare e all’interno del quale immergersi in un’esperienza tutta nuova.

Come funziona? Funziona che si scarica un’app che ci introduce in un mondo – quello dell’artista – dove si possono trovare interviste scritte o registrate come audio, video, immagini, sequenze, testi, scansioni di “testimonianze” (come per esempio i testi scritti a mano su un quaderno). Il tutto, sfogliato mentre si ascolta la musica, non solo loop ma i brani interi, con la possibilità di interrompere, far ripartire tornare indietro il brano, magari mentre si visualizzano esperienze “multisensoriali”.

MusicAlbum lo abbiamo sognato, e lo stiamo realizzando, perché le idee non devono rimanere in un cassetto. Lo abbiamo proposto come idea ad un gruppo di artisti bravissimi, i Nomoredolls: nati in Italia e che hanno avuto un grande successo negli Usa e in Inghilterra. Abbiamo seguito, fotografato, filmato i loro concerti, fatto interviste, raccolto materiale e siamo da un paio di mesi al lavoro su questo primo MusicAlbum, che verrà pubblicato sempre con il supporto di Simplicissimus anche in versione Android.

Lo abbiamo lanciato in un evento che parlava di libri digitali, e siamo contenti che è stato compreso il messaggio: probabilmente nessuno era direttamente interessato all’argomento musica, ma il segnale non era “solo” quello della musica, ma del fatto che nuove idee possono aprire nuovi orizzonti, di business e di creatività. Finché non ci saranno nuovi prodotti (e solo prodotti “derivati” da altri approcci, semplicemente “convertiti” ed adattati) le vere motivazioni dell’acquistare un tablet – iPad, e in particolare iPad2, appena presentato, ma anche Android – sono ancora limitate. Noi pensiamo che possano nascere un sacco di prodotti che possono arricchire gli utenti, ma anche generare business per i “creatori”, che invece che rattristarsi della mancanza di opportunità possono costruire nuove idee partendo dalla passione, dalla competenza, dalla ricerca e da una (forse malsana) speranza che innovazione e tecnologia possano farci fare passi in avanti.

Vi pubblichiamo in questo SJ un video della presentazione fatta ieri, vi rimandiamo al sito di EbooklabItalia per visualizzare tra qualche giorno la registrazione video del nostro intervento (ma… ovviamente anche degli altri interventi dell’evento, molto interessanti), al sito dei Nomoredolls se volete iniziare a conoscerli meglio in attesa dell’uscita del loro MusicAlbum (e a breve si aggiungerà quello di Giulia Ottonello, fantastica protagonista del musical Cats e una delle voci più promettenti della musica italiana). E, alla fine, valutate che tanti progetti potreste svilupparli voi, con la vostra sensibilità. Noi stiamo facendo “sharing” con tutti di quello che stiamo apprendendo, scoprendo, inventando… con uno spirito collaborativo. Abbiamo messo a disposizione la nostra conoscenza su JumperPremium iniziando un corso per creare questo tipo di progetti (come la nostra rivista Jumper Photo Magazine, ancora ai primissimi posti della classifica dell’AppStore nella categoria News). Serve crederci, serve correre, serve non limitare le idee, serve “fare” e non solo “dire”. E serve capire cosa succede nel mondo dalla porta principale.

4 responses

  1. Wow, complimenti! Un progetto veramente molto interessante! Siete sempre fonte di nuovi stimoli e idee, grazie!

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