Inquadratura verticale ci porta nel futuro, vi spieghiamo perché

Quando si inizia a fotografare, c’è sempre una lezione sull’inquadratura, e sono quegli insegnamenti di base che fanno sorridere, quando si diventa professionisti. C’era una volta la soluzione “perfetta”, quella dello scattare quadrato, in modo da lasciare poi la possibilità di tagliare in verticale o in orizzontale l’immagine, se avevamo previsto di lasciare un po’ di spazio ai bordi dell’inquadratura, tutto era possibile deciderlo dopo. Molti fotografi la pensano ancora così, ma è incoerente, per una serie di motivi:
 

  • Una foto va pensata orizzontale o verticale, non è solo questione di “taglio”
  • Oggi possiamo scattare decine di versioni della stessa scena, non costa di più, quindi inutile perdere occasioni e agire sul compromesso
  • Tagliare significa eliminare pixel, è vero che spesso ne abbiamo fin troppi, ma non è una scelta furba.

Ma questo è argomento davvero di base, e non rientra nel percorso mentale che analizziamo in questo spazio. Aggiungiamo però che se invece che di “fotografia” parliamo di “video” appare (ma non è così) che il video si fa solo ed esclusivamente in orizzontale e si ride delle persone – dilettanti allo sbaraglio – che fanno video in verticale, di solito solo “quelli che usano lo smartphone”, quindi di sicuro non professionisti. Beh, non è contemporaneo nemmeno questo: oggi, i video verticali hanno buoni motivi per avere successo, più di quelli “orizzontali”. O quantomeno, non “necessariamente” devono essere orizzontali, a volte ci sono delle alternative che per esempio hanno un formato verticale “quadrato” ovvero proporzionale al 4:3, tipico per esempio dell’iPad e di molti schermi che si trovano sempre più in vetrine e negozi.

Per iniziare a parlare di opportunità da cavalcare che abbiano un sapore di alto livello (prima di dire perché gli smartphone dovrebbero essere presi, come media, molto seriamente dai professionisti dell’immagine) parliamo di uno dei più grandi registi contemporanei, Wes Anderson, un vero maestro della composizione, famoso per il suo controllo maniacale della simmetria. Bene, Wes Anderson è stato chiamato da H&M per realizzare uno spot di Natale, con il suo stile e la sua tipica struttura narrativa, la perfezione dei dettagli che richiamano il passato (dovreste vedere il bar Luce della Fondazione Prada che ha ricostruito un bar degli anni ’50). Questo “short film” è stato veicolato ovviamente sui social network tramite i canali video classici (YouTube, Facebook) nel suo formato originale (orizzontale) che embeddiamo qui, ma poi lo abbiamo visto nelle vetrine e all’interno dei negozi su dei monitor “verticali”. Per un attimo abbiamo avuto un sussulto: hanno “deturpato” le scene del grande Maestro? Non lo avrebbe mai consentito, proprio lui che appunto ha nell’inquadratura una sua mania assoluta. Guardate le scene, e capirete che – senza ombra di dubbio – le riprese sono state previste e progettate per questo doppio uso e poi nell’uso dentro le vetrine di H&M (così come li abbiamo “scoperti” noi passeggiando per strada).
Schermata 2017-02-19 alle 12.00.48
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Schermata 2017-02-19 alle 12.01.07
 
 
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E’ capitato qualcosa di simile per lo spot dal titolo “Portrait”di Jeep per il Superbowl del 2015. In questa occasione, ha stupito la scelta di realizzare un video “verticale”, qualcuno si è divertito a calcolare quanti milioni di dollari sono stati investiti (in totale 10 milioni di dollari per un passaggio da 60 secondi) in “video nero”, ovvero le bande ai lati dello schermo – ovviamente orizzontale – e quindi privi di alcun messaggio. Il motivo della scelta è stata duplice:
 

  • Il messaggio parlava di “ritratti” (Portrait) per mettere in luce il claim che diceva: Jeep sei tu. La parola “Portrait” in inglese significa sia “ritratto” che “verticale”.
  • La maggior parte delle persone, lo sapevano quelli dell’agenzia e di Jeep, avrebbero visto quel messaggio su un device mobile, orientato probabilmente in verticale.

Wired ha parlato di questa scelta di Jeep al Superbowl in questo post, se vi va potrebbe essere interessante leggerlo.
Jeep

Inquadratura verticale: perché è la scelta numero 1 nel social?

E’ facile da capire: le persone usano sempre di più gli smartphone per informarsi, per vedere contenuti, e ovviamente lo fanno usando/impugnando il device in verticale. E’ stato pubblicato un articolo l’altro giorno che racconta i “ cinque motivi perché il vostro business deve usare i video verticali” . Si tratta del classico titolo che cerca di attrarre pubblico, fa la sintesi di cose in parte ovvie (ma alcune sono interessanti). In poche parole, tradotte per vostra comodità, dice :
 
1) Le persone usano lo smartphone in verticale (lo abbiamo già detto)
vertical-vs-horiztonal
2) Le persone sempre più usano i device mobili per andare sui social media (61% web su smartphone, ma sono dati vecchi, ora di più)
 
3) Le piattaforme social amano sempre più i video verticali e quindi provvedono ad ottimizzarne la visualizzazione, per esempio eliminando i bordi (Facebook, Snapchat, Instagram, Twitter), quindi i video verticali si vedono particolarmente bene
 
4) I video pubblicitari verticali “vengono convertiti” meglio (godono di maggiore seguito) e quindi vengono sempre più usati (Snapchat dichiara che “funzionano” fino a 9 volte rispetto a quelli orizzontali)
 
5) Gli utenti sono pigri, e visto che la navigazione avviene sempre più con una modalità di scroll quasi infinito e con azione meccanica, evitano volentieri la “fatica” di girare il device per vedere un video.
 
Ovvio che dove “leggete” VIDEO, potete anche inserire e sostituire la parola FOTO, ma anche GIF ANIMATA. La comunicazione del futuro vince in formato verticale, se non ve ne eravate ancora accorti… iniziate a meditare. Ci sono social network che avendo dimensioni fisse in larghezza per visualizzare le immagini (Pinterest, per esempio, ma lo stesso Facebook), permettono di ottenere maggiore visibilità per le immagini che sono “verticali” (stessa larghezza per tutti, altezza diversa…). Senza considerare che anche per le riprese panoramiche a 360, la soluzione del posizionare la fotocamera in verticale permette di avere maggiore angolo di inquadratura verso l’alto e verso il basso… Insomma, ragionateci su… orizzontale è “retrò”, verticale è “cool”.