In questi giorni si sta tenendo il “CES“, che non è la versione in milanese di un luogo dove si si va in seduta solitaria (e dove, pare, si consumi la lettura delle riviste cartacee, a detta di tutti), ma il Consumer Electronic Show, cioè l’evento più importante per l’industria dell’elettronica, che si sta tenendo a Las Vegas. Si sono incontrati (oggi, domenica, è l’ultimo giorno) praticamente tutti i grandi nomi… forse ne manca uno solo, una mela morsicata che attendiamo tutti al varco a fine mese (26 o 27 gennaio) con la presentazione dell’oggetto più atteso degli ultimi due anni (dovrebbe chiamarsi iSlate e sarà l’oggetto mancante tra palmare e computer). Malgrado questo, di prodotti e specialmente della filosofia Apple il CES era pieno, così come era pieno di fotografia, di immagine, di musica, di video, di multimedialità. Ma, specialmente, il CES era zeppo di 3D, termine che ormai può trarre in inganno – ma anche questo è un segno dei tempi – perché si parla di “3D” sia per quello che riguarda l’animazione tridimensionale, sia per quello che riguarda il mondo della visualizzazione 3D, quella che è esplosa al cinema e che proprio al CES veniva sbandierata in molti stand.

Una delle promesse, per esempio, arriva da Sony, che ha messo in campo la sua più bionda e boccolosa star della scuderia musicale, Taylor Swift (bei tempi, quando faceva country e in Italia la conoscevo solo io!). Durante una conferenza stampa, accompagnata sul palco da Sir Howard Stringer, Presidente e CEO di Sony, la biondina oltre ad avere detto che adora la tecnologia per riprendere quello che vede andando in giro per il mondo durante i concerti, per inviarlo poi sul suo blog e sul suo sito, ha cantato il suo hit, LoveStory, e la sua performance oltre che “fisica” veniva riproposta sullo schermo in 3D (tutti gli invitati erano attrezzati con gli occhialini). Per chi lo desidera, ecco il video (non che si veda molto l’effetto, ma godetevi lo spettacolo, se volete):

L’argomento del 3D (inteso come visualizzazione, schermi, proiezioni, eccetera) è sulla bocca di tutti, sebbene la concretezza del sogno dell’industria elettronica, cioè portarla nei salotti di tutti, è ben lontana dall’essere attuabile a breve: sebbene tecnicamente siano possibili da realizzare, gli schermi da fruire senza occhialini polarizzati sono lontani da una produzione di massa, e peggio ancora la trasmissione di programmi in 3D in TV richiede una tale ampiezza di banda da risultare difficilmente credibile dal punto di vista del ritorno economico… almeno per ora. Insomma, gli annunci ottimistici forse sono più speculativi che realmente vicini ad una reale potenzialità: non basta la tecnologia, bisogna ottenere un rapporto costo, sforzo e risultato decente, altrimenti sono solo dimostrazioni di muscoli.

Parlando di “muscoli”, ha senso invece – entrando di più nel nostro mondo, anche se non si può non guardare ai sistemi di fruizione, compresi quelli degli schermi e delle proiezione 3D, anche nel mondo della “nostra” fotografia” – parlare per quello che riguarda i processori: al CES sono stati annunciati i nuovi prodotti di Intel, che già iniziano ad essere inseriti nei computer in uscita a breve (si tratta dei “Core iX” i3, i5 e i7) con architettura ibrida Westmere. Secondo Paul Ottellini, il grande Capo di Intel, questi processori sono addirittura 5000 volte più veloci dei primi processori basati sull’architettura X86. Questo significa che non solo quello che facciamo tutti i giorni con i computer potrà avvantaggiarsi di maggiore potenza, ma che possiamo avvicinarci a mondi che finora richiedevano troppa potenza: pensiamo al video, ma specialmente al 3D… e qui torniamo a bomba: pensiamo al 3D quello della modellazione, quello che si fa con 3DMax, con Maya, ma anche un pochino con Photoshop CS4 Extended. Il 3D è il futuro della fotografia, dicono in molti… e siamo sicuri che in molti campi sarà così. Già oggi, nella pubblicità, si fotografano sempre meno automobili, molte strutture architettoniche vengono ricreate, molti progetti che nascono dalla fantasia dei creativi delle agenzie, sempre più stimolati dall’esigenza di “stupire” vengono realizzati in 3D semplicemente perché è più economico (spesso), più controllabile, più modificabile. Non bisogna però pensare – ancora una volta c’è confusione – al 3D dei cartoni animati, di quel “lessico visivo” che sa di falso, di plastica, di perfezione “fastidiosa”. Il 3D, sapientemente elaborato, con interventi con Photoshop (o con After Effects, se si parla di animazione), usando texture reali che vengono fotografate e importate, integrando elementi reali e “virtuali”, crea risultati straordinari, che sono vicini, così vicini da essere difficili da distinguere da foto e video “reali”. Lo so, non ci credete, lo so… il 3D non è fotografia, non è il “nostro mondo”, e… i soliti discorsi. Sta di fatto che ora vi chiediamo di mettervi comodi, e di vedere il video qui sotto. Non c’è più Taylor Swift, non ci sono fanciulle canterine coi boccoli biondi… ma c’è qualcosa che crediamo vi potrà emozionare. Dura una decina di minuti, ma sarà un’esperienza per comprendere (nel caso non abbiate ancora approfondito completamente questo mondo) quanto siamo vicini ai nuovi orizzonti. I software stanno crescendo, i processori come detto, diventano sempre più potenti, ma quello che conta è che questo mondo, quello del 3D, ha bisogno di persone in grado di guardare, di produrre immagini, di lavorare con la luce, con i contrasti, con le ombre, con le emozioni che si colgono con gli occhi. Questo video, realizzato da un geniale spagnolo, Alex Roman (nome d’arte, lui si chiama Jorge Seva ed è di Alicante) è un esempio di quanto valga la capacità di vedere e di fotografare. Guardatelo a pieno schermo!

Jumper seguirà da vicino anche questa evoluzione, stiamo organizzando e sviluppando iniziative importanti, perché non si può perdere questo treno. Un altro treno? Come sempre diciamo, non è detto che tutti debbano prendere “tutti i treni” che proponiamo… ma uno di questi che sta partendo (o che sta correndo veloce) forse è bene sfruttarlo.

34 responses

  1. Una volta di più riscontro con piacere che le idee sono nell’aria; proprio in questi giorni ho iniziato a esplorare le problematiche del modelling/morphing/rendering, ecc.
    So che è un percorso lungo e complesso, ma ne intravedo infiniti utilizzi, e ulteriore spazio d’azione guadagnato (ricordiamoci sempre quanto ne dobbiamo recuperare, “sottratto” da grafici, tipografi, webdesigner, ecc).
    Resto sintonizzato!

    P.S.
    bentornato!

  2. Una volta di più riscontro con piacere che le idee sono nell’aria; proprio in questi giorni ho iniziato a esplorare le problematiche del modelling/morphing/rendering, ecc.
    So che è un percorso lungo e complesso, ma ne intravedo infiniti utilizzi, e ulteriore spazio d’azione guadagnato (ricordiamoci sempre quanto ne dobbiamo recuperare, “sottratto” da grafici, tipografi, webdesigner, ecc).
    Resto sintonizzato!

    P.S.
    bentornato!

  3. wow…ancora non ci credo che sia tutto ricreato al computer…lavoro incredibile.

  4. wow…ancora non ci credo che sia tutto ricreato al computer…lavoro incredibile.

  5. Artisticamente ottimo video, ma nulla di impressionante o innovativo dal punto di vista dell’effettistica.
    I motori di rendering unbiased permettono questo ed altro, basta avere sufficiente potenza di calcolo.
    Oltre all’imancabile genialità e ricerca di innovazione, cosa che per esempio è mancata nel film Avatar di J. cameron dove una potenza tecnologica spropositata ha prodotto una storia noiosa e scopiazzata pari pari da “Balla coi lupi” o “pochaontas” : esempio tipico di come dimenticarsi dei contenuti inseguendo esclusivamente lo stupore tecnologico… che anche in questo caso è gicato sulla visione steroscopica 3D.

  6. Artisticamente ottimo video, ma nulla di impressionante o innovativo dal punto di vista dell’effettistica.
    I motori di rendering unbiased permettono questo ed altro, basta avere sufficiente potenza di calcolo.
    Oltre all’imancabile genialità e ricerca di innovazione, cosa che per esempio è mancata nel film Avatar di J. cameron dove una potenza tecnologica spropositata ha prodotto una storia noiosa e scopiazzata pari pari da “Balla coi lupi” o “pochaontas” : esempio tipico di come dimenticarsi dei contenuti inseguendo esclusivamente lo stupore tecnologico… che anche in questo caso è gicato sulla visione steroscopica 3D.

  7. Blitter, non ti contraddici? Parli del video come “artisticamente ottimo” e poi fai polemica sull’eccesso di attenzione sulla tecnologia di Avatar che non lascia spazio ai “contenuti”… Penso che il risultato ottenuto dal video che abbiamo mostrato, se – come condivido – è eccellente dal punto di vista artistico, poco importa se non si è spinto molto sul lato “tecnologico puro”… no? Tu Avatar l’hai visto già? Dove? Grazie comunque per il tuo intervento ;-)

  8. Blitter, non ti contraddici? Parli del video come “artisticamente ottimo” e poi fai polemica sull’eccesso di attenzione sulla tecnologia di Avatar che non lascia spazio ai “contenuti”… Penso che il risultato ottenuto dal video che abbiamo mostrato, se – come condivido – è eccellente dal punto di vista artistico, poco importa se non si è spinto molto sul lato “tecnologico puro”… no? Tu Avatar l’hai visto già? Dove? Grazie comunque per il tuo intervento ;-)

  9. Bentornato Luca, ancora a stupirci con le tue recenzio-lezioni sull’evoluzione nel nostro settore, e non solo. Da anni provo pure io ad esplorare nuovi mondi, ma il lavoro per portare a casa il pane mi lascia poco tempo libero per imparare-provare-sperimentare, e quindi benvenga il tuo graditissimo supporto.
    Bellissimo video, dove mi stupisce l’effetto realistico e la totale creatività nel creare gli spazi, gli oggetti e la colonna sonora. Un bellissimo esempio di come la tecnologia da libero spazio all’immaginazione. Grande Alex Roman!
    Anche io andrò a vedere Avatar, e non mi aspetto nulla nei contenuti. Ritengo che sia il prime esempio di dove ci si possa spingere a livello tecnologico, e quindi un bel lavoro sotto il profilo degli effetti speciali.
    Mai denigrare chi prova a guardare verso nuove vie, piuttosto prendere spunti, confrontarsi con se stessi e mettersi in discussione, e di nuovo in gioco.
    Buon 20-10 a tutti.

  10. Bentornato Luca, ancora a stupirci con le tue recenzio-lezioni sull’evoluzione nel nostro settore, e non solo. Da anni provo pure io ad esplorare nuovi mondi, ma il lavoro per portare a casa il pane mi lascia poco tempo libero per imparare-provare-sperimentare, e quindi benvenga il tuo graditissimo supporto.
    Bellissimo video, dove mi stupisce l’effetto realistico e la totale creatività nel creare gli spazi, gli oggetti e la colonna sonora. Un bellissimo esempio di come la tecnologia da libero spazio all’immaginazione. Grande Alex Roman!
    Anche io andrò a vedere Avatar, e non mi aspetto nulla nei contenuti. Ritengo che sia il prime esempio di dove ci si possa spingere a livello tecnologico, e quindi un bel lavoro sotto il profilo degli effetti speciali.
    Mai denigrare chi prova a guardare verso nuove vie, piuttosto prendere spunti, confrontarsi con se stessi e mettersi in discussione, e di nuovo in gioco.
    Buon 20-10 a tutti.

  11. Buon Anno Luca e bentornato,
    sono molto preoccupato per il mio futuro, ma tu riesci sempre a darmi una spintarella,
    grazie.
    Giovanni

  12. Buon Anno Luca e bentornato,
    sono molto preoccupato per il mio futuro, ma tu riesci sempre a darmi una spintarella,
    grazie.
    Giovanni

  13. Buon anno anche da parte mia ma soprattutto buon compleanno Luca… ;-)
    Grazie del bellissimo filmato (Alex Roman naturalmente)… a volte mi chiedo per quale motivo dobbiamo lavorare tanto (quanto avrà impiegato Roman a farlo?) per far vedere alla gente delle cose che non esistono ma che forse qualcuno avrà progettato e sarà in grado di realizzare? (vedi l’architettura) tra non molto, a noi fotografi “a spasso” il sistema ci affiancherà gli attori…sostituiti da sosia in 3D… ” ai posteri…..” .
    Vi abbraccio tutti e buon lavoro (dove ancora c’è!).
    Alla prossima.
    Giacomo

  14. Buon anno anche da parte mia ma soprattutto buon compleanno Luca… ;-)
    Grazie del bellissimo filmato (Alex Roman naturalmente)… a volte mi chiedo per quale motivo dobbiamo lavorare tanto (quanto avrà impiegato Roman a farlo?) per far vedere alla gente delle cose che non esistono ma che forse qualcuno avrà progettato e sarà in grado di realizzare? (vedi l’architettura) tra non molto, a noi fotografi “a spasso” il sistema ci affiancherà gli attori…sostituiti da sosia in 3D… ” ai posteri…..” .
    Vi abbraccio tutti e buon lavoro (dove ancora c’è!).
    Alla prossima.
    Giacomo

  15. grazie per l’intelligente ed utile lavoro di informazione

    video di Alex Roman… bellissimo…mi inchino di fronte alle persone e agli eventi che hanno permesso questa realizzazione

  16. grazie per l’intelligente ed utile lavoro di informazione

    video di Alex Roman… bellissimo…mi inchino di fronte alle persone e agli eventi che hanno permesso questa realizzazione

  17. First of all buon anno a te Luca e a tutti i lettori, abbiamo iniziato bene l’anno condivido tutto il tuo articolo punto per punto il video è semplicemente straordinario e l’esempio di cosa si può fare con le idee giuste, per me è assolutamente un lavoro fotografico e come lo si può negare? mi inchino anch’io davanti a questo lavoro straordinario che mi da la forza di andare avanti per questo 2010 rivoluzionario.
    Grazie ancora per i tuoi articoli che seguo sempre.
    Nicola

  18. First of all buon anno a te Luca e a tutti i lettori, abbiamo iniziato bene l’anno condivido tutto il tuo articolo punto per punto il video è semplicemente straordinario e l’esempio di cosa si può fare con le idee giuste, per me è assolutamente un lavoro fotografico e come lo si può negare? mi inchino anch’io davanti a questo lavoro straordinario che mi da la forza di andare avanti per questo 2010 rivoluzionario.
    Grazie ancora per i tuoi articoli che seguo sempre.
    Nicola

  19. Abuso ancora dello spazio e della pazienza per tornare sul tema degli spazi che quotidianamente ci vediamo sottrarre: chi ha notato la crescita esponenziale di cataloghi di arredamento e altro completamente prodotti in grafica 3d? perché lasciare ai soli grafici ed architetti questi territori?

  20. Abuso ancora dello spazio e della pazienza per tornare sul tema degli spazi che quotidianamente ci vediamo sottrarre: chi ha notato la crescita esponenziale di cataloghi di arredamento e altro completamente prodotti in grafica 3d? perché lasciare ai soli grafici ed architetti questi territori?

  21. Buon ventidieci a tutti! Ti volevo ringraziare Luca per lo straordinario lavoro di informazione alla Wired che stai facendo. Lo faccio ad inizio anno, certo che proseguirai come sempre in questa direzione. E lo faccio in occasione di questo straordinario video che, peraltro, è fantastico anche dal punto di vista fotografico. A presto e grazie ancora! Pino.

  22. Buon ventidieci a tutti! Ti volevo ringraziare Luca per lo straordinario lavoro di informazione alla Wired che stai facendo. Lo faccio ad inizio anno, certo che proseguirai come sempre in questa direzione. E lo faccio in occasione di questo straordinario video che, peraltro, è fantastico anche dal punto di vista fotografico. A presto e grazie ancora! Pino.

  23. Riprendo per un attimo la questione dello spazio sottratto da altre professioni. Gli architetti hanno nel dna il lavoro sul 3d, come ce l’ha chi lavora nel video/cinema, come i grafici hanno nella loro background il lavoro sull’immagine. Le tecnologia che da più di quindici anni sono presenti nell’ambito professionale e che oggi stanno diventanto pervasive non fanno altro che muovere interi ambiti professionali verso la produzioni di immagini, all’interno delle quali ci stano anche le fotografie, per quanto questa definizione oggi come oggi stenta a rimanere tale. Insisto, come fatto in altre occasioni, a ribadire che la trasformazione é si di carattere tecnologico, ma sarà anche di carattere produttivo, di sistemi di produzione. Immagini in 3d, prodotti nultimediali, commistione sempre più stretta di audio/visivo nelle più disparate forme, uso del video, ecc, ecc. Tutto ciò chiede un approccio un tantino diverso, ma non solo come mentalità, ma soprattutto come organizzazione produttiva. A meno che si voglia credere al singolo fotografo che si mette li a studiare, provare e competere con chi é già presente sul mercato con anni di esperienza. Qualcuno particolamente dotato ce la fa anche, ma é qualcuno. Spero di spiegarmi e soprattutto spero sia chiaro che sto guardando un altro aspetto della faccenda, senza mettere in discussione l’apertura, ecc, ecc.
    Sarebbe interessante che al fianco dell’ottimo lavoro informativo di Jumper, nelle varie forme, ci si occupasse anche dell’evoluzone dei sistemi di lavoro e produttivi prossimi venturi.
    alla prossima,
    marco

  24. Riprendo per un attimo la questione dello spazio sottratto da altre professioni. Gli architetti hanno nel dna il lavoro sul 3d, come ce l’ha chi lavora nel video/cinema, come i grafici hanno nella loro background il lavoro sull’immagine. Le tecnologia che da più di quindici anni sono presenti nell’ambito professionale e che oggi stanno diventanto pervasive non fanno altro che muovere interi ambiti professionali verso la produzioni di immagini, all’interno delle quali ci stano anche le fotografie, per quanto questa definizione oggi come oggi stenta a rimanere tale. Insisto, come fatto in altre occasioni, a ribadire che la trasformazione é si di carattere tecnologico, ma sarà anche di carattere produttivo, di sistemi di produzione. Immagini in 3d, prodotti nultimediali, commistione sempre più stretta di audio/visivo nelle più disparate forme, uso del video, ecc, ecc. Tutto ciò chiede un approccio un tantino diverso, ma non solo come mentalità, ma soprattutto come organizzazione produttiva. A meno che si voglia credere al singolo fotografo che si mette li a studiare, provare e competere con chi é già presente sul mercato con anni di esperienza. Qualcuno particolamente dotato ce la fa anche, ma é qualcuno. Spero di spiegarmi e soprattutto spero sia chiaro che sto guardando un altro aspetto della faccenda, senza mettere in discussione l’apertura, ecc, ecc.
    Sarebbe interessante che al fianco dell’ottimo lavoro informativo di Jumper, nelle varie forme, ci si occupasse anche dell’evoluzone dei sistemi di lavoro e produttivi prossimi venturi.
    alla prossima,
    marco

  25. Ciao Marco, mi permetto di inserire, nella logica da te sollecitata dell’organizzazione “produttiva”, che una percentuale crescente (drasticamente crescente) di immagini complesse nell’ambito della pubblicità oggi non vengono più scattate in fotografia, ma create in 3D. E’ vero, la tecnologia non è tutto, ma il vantaggio da parte dei clienti porta sempre più verso nuove forme di produzione. Il fotografo deve capire se “star dentro” o “star fuori”, senza eccessi di filosofia, anche perché l’innovazione porterà entro pochi anni (mesi…) a sfruttare queste potenzialità anche a medio e basso livello del mercato, e non solo come ora ad alto livello delle produzioni più complesse. Giusto interrogarsi, ma anche agire… il tempo stringe.

  26. Ciao Marco, mi permetto di inserire, nella logica da te sollecitata dell’organizzazione “produttiva”, che una percentuale crescente (drasticamente crescente) di immagini complesse nell’ambito della pubblicità oggi non vengono più scattate in fotografia, ma create in 3D. E’ vero, la tecnologia non è tutto, ma il vantaggio da parte dei clienti porta sempre più verso nuove forme di produzione. Il fotografo deve capire se “star dentro” o “star fuori”, senza eccessi di filosofia, anche perché l’innovazione porterà entro pochi anni (mesi…) a sfruttare queste potenzialità anche a medio e basso livello del mercato, e non solo come ora ad alto livello delle produzioni più complesse. Giusto interrogarsi, ma anche agire… il tempo stringe.

  27. Il mio intervento é nel senso dell’agire. Giusto per specificare, lavoro nel settore della comunicazione e non mi faccio questioni ad abbracciare il nuovo, già fatto in passato e si continua, necessariamente. Mi spiego meglio, penso che per agire con determinazione proprio di fronte alle evoluzioni tecnologiche (ieri e oggi queste, domani altre) si debba affrontare la questione della forma produttiva adeguata, che non é filosofia, ma operatività. Credo all’incontro di competenze diverse, e se le tecnologia consentono a costi più bassi (metà anni 90 facevo video con morphing a 1.000.000 di lire l’ora di costo!!!!! ma si imparava a pianificare però…) di realizzare prodotti ottimi, rimane la questione delle competenze, del saper fare. E visto che la fretta c’è, del già saper fare. Non mi sembra strano porsi la questione di come organizzare il lavoro con le nuove tecnologie…che do per date, non in discussione.
    grazie e a presto,
    marco

  28. Il mio intervento é nel senso dell’agire. Giusto per specificare, lavoro nel settore della comunicazione e non mi faccio questioni ad abbracciare il nuovo, già fatto in passato e si continua, necessariamente. Mi spiego meglio, penso che per agire con determinazione proprio di fronte alle evoluzioni tecnologiche (ieri e oggi queste, domani altre) si debba affrontare la questione della forma produttiva adeguata, che non é filosofia, ma operatività. Credo all’incontro di competenze diverse, e se le tecnologia consentono a costi più bassi (metà anni 90 facevo video con morphing a 1.000.000 di lire l’ora di costo!!!!! ma si imparava a pianificare però…) di realizzare prodotti ottimi, rimane la questione delle competenze, del saper fare. E visto che la fretta c’è, del già saper fare. Non mi sembra strano porsi la questione di come organizzare il lavoro con le nuove tecnologie…che do per date, non in discussione.
    grazie e a presto,
    marco

  29. Il video è semplicemente sbalorditivo e favoloso, e credo che dietro ci sia un lavoro immane, mi chiedo come l’autore sia riuscito a fare quasi tutto da solo, dai rendering iperfotorealistici al montaggio, addirittura curando anche la colonna sonora!!!
    Per chi non è nato genio come Alex Roman, ma è un “giovane” (poco più di 30 anni) fotografo che ha cominciato da pochi anni la propria attività in proprio, come deve fare per approcciarsi in modo non traumatico a questo mondo fantastico del 3D e cominciare a muovere i primi passi?
    Ci sono dei siti, blog ecc… dove poter intraprendere un percorso formativo?
    Ripeto, il mio desiderio no è diventare uno smanettone che potrebbe lavorare alla Dreamworks, (anche perchè ormai è un pò tardi) ma semplicemente capire coma sia sfruttabile per un fotografo pubblicitario (prevalentemente mi occupo di still-life) l’iperrealismo del 3D, magari ricreando l’atmosfera di un modo sommerso dove poter collocare un oggetto fotografato, o spaziale, ecc… (le ipotesi sono infinite).
    Sono molto interessato al ventaglio di possibilità offerte!!
    Grazie per le splendide newsletter.

    Alessandro

  30. Il video è semplicemente sbalorditivo e favoloso, e credo che dietro ci sia un lavoro immane, mi chiedo come l’autore sia riuscito a fare quasi tutto da solo, dai rendering iperfotorealistici al montaggio, addirittura curando anche la colonna sonora!!!
    Per chi non è nato genio come Alex Roman, ma è un “giovane” (poco più di 30 anni) fotografo che ha cominciato da pochi anni la propria attività in proprio, come deve fare per approcciarsi in modo non traumatico a questo mondo fantastico del 3D e cominciare a muovere i primi passi?
    Ci sono dei siti, blog ecc… dove poter intraprendere un percorso formativo?
    Ripeto, il mio desiderio no è diventare uno smanettone che potrebbe lavorare alla Dreamworks, (anche perchè ormai è un pò tardi) ma semplicemente capire coma sia sfruttabile per un fotografo pubblicitario (prevalentemente mi occupo di still-life) l’iperrealismo del 3D, magari ricreando l’atmosfera di un modo sommerso dove poter collocare un oggetto fotografato, o spaziale, ecc… (le ipotesi sono infinite).
    Sono molto interessato al ventaglio di possibilità offerte!!
    Grazie per le splendide newsletter.

    Alessandro

  31. Mostruoso, e grande eleganza estetica al di là della capacità tecnica credo e immagino eccellente…
    Grazie a Sante per avermi segnalato la vostra pagina.
    ciao
    c

  32. Mostruoso, e grande eleganza estetica al di là della capacità tecnica credo e immagino eccellente…
    Grazie a Sante per avermi segnalato la vostra pagina.
    ciao
    c

  33. Impressionante.
    Leggermente Off Topic, riporto solo ciò che l’autore Alex Roman ha risposto (per chiarimenti tecnici) ai numerosi commenti su Vimeo:
    -I think i must make it clear. There are a few non-CG elements in the shortfilm: photographer (shot on greenscreen), pigeons, timelapsed growing flowers, flying airplane and sky backgrounds.
    -It was ALL rendered on an i7 920 and a QX6850 -very low budget :( –

    ciao
    e buon 2010!
    Corrado

  34. Impressionante.
    Leggermente Off Topic, riporto solo ciò che l’autore Alex Roman ha risposto (per chiarimenti tecnici) ai numerosi commenti su Vimeo:
    -I think i must make it clear. There are a few non-CG elements in the shortfilm: photographer (shot on greenscreen), pigeons, timelapsed growing flowers, flying airplane and sky backgrounds.
    -It was ALL rendered on an i7 920 and a QX6850 -very low budget :( –

    ciao
    e buon 2010!
    Corrado

Comments are closed.