Spesso mi capita di mostrare qualche funzionalità sul computer di amici fotografi, o collaboratori, o clienti di consulenze, e mi accorgo che ci sono macchine che sono terribilmente lente, che non reagiscono come dovrebbero. In questo periodo di “vacche magre”, si tende ad evitare costosi aggiornamenti delle attrezzature, ci si accontenta: io stesso, che professavo l’esigenza di cambiare il computer ogni 18 mesi (raramente ci sono riuscito, ma sapevo e so che sarebbe corretto per ottimizzare la produzione e il lavoro), ancora oggi digito e produco su una macchina che sta “festeggiando” i 4 anni di vita. Eppure, sebbene percepisca tutti i suoi limiti e spero presto di avere un MacBook Pro con Retina Display, ho ancora un computer estremamente efficiente, più veloce nella reazione; certo, quando c’è un lavoro di processore, dimostra di essere vecchietto, ma si avvia in poco tempo, quando faccio partire i programmi si aprono all’istante, e anche quando apro (come faccio sempre) diverse applicazioni contemporaneamente non si “arrabbia”. Lo stesso non posso dirlo nei molti computer che “tocco”, anche più nuovi, anche più “potenti”, perché purtroppo la nostra categoria, quella dei fotografi, non ha avuto una base di cultura informatica decente, siamo autodidatti, e il mercato si è preoccupato di venderci macchine, e non di insegnarci le basi fondamentali. Per di più, l’ampia percentuale, tra i fotografi, di utenti Apple ha dato quell’idea che ci si può non preoccupare delle macchine, di pensare solo al “contenuto”. Ci sono quindi centinaia di corsi e iniziative per spiegare come funziona Photoshop, ma nessuno che parla di come fare manutenzione al proprio computer, con un linguaggio comprensibile e pratico.

Non sono un esperto tecnico, ma sono un isterico che non sopporta di attendere neanche un secondo, e quindi mi sono fatto un’esperienza per ridurre al massimo lo stress provocato dai secondi passati inutilmente davanti al monitor e alla tastiera. Ecco quindi qualche consiglio per migliorare l’efficienza del vostro computer. Alcune cose sono banali, lo so, ma so che sarà meglio dire una cosa in più che tutti sanno che omettere dei dettagli importanti.

1) Sistema Operativo: moltissimi (quasi tutti) i fotografi sono stressati dagli aggiornamenti del sistema operativo. Molti lavorano ancora con Snow Leopard (alcuni anche con Leopard, che ha una struttura che limita fortemente la potenza del computer!), alcuni – per colpa magari di qualche incompatibilità dei software di gestione dei dorsi digitali o altri – sono ancora più “indietro”. Lion è un eccellente OS, che non è certo “nuovo”, al punto che tra un paio di settimane verrà aggiornato a Mountain Lion (entro luglio), è super stabile, veloce, efficiente. Non vi consiglio, come faccio io (per dovere) di cambiare sistema operativo il giorno in cui Apple lo rilascia, ma dopo una verifica e controllo di qualche settimana non ha senso rimanere indietro.

2) RAM: tutti sanno che “più RAM c’è e meglio è”, ma molte macchine non sono dotate a sufficienza di RAM. Oggi un OS moderno richiede “almeno” 4 Gb di Ram (che forse avete sulla “macchina da produzione”, ma non sul portatile che diventa sempre più lo strumento di lavoro). Ma anche 4 Gb sono pochi, l’ideale è lavorare almeno con 8 Gb. Non dico di più, perché queste sono ovvietà…

3) Hard disk (HD, d’ora in avanti): almeno il 2o% dello spazio su HD dovrebbe essere libero, se no il computer si blocca, rallenta, va in crash. Oggi gli HD costano pochissimo, fate in modo di avere lo spazio che vi serve. Ma c’è qualcosa di più: molti sanno che il mercato propone dischi “molto veloci” che sono quelli a Stato Solido (SSD), che però sono molto costosi. Esistono però – e li uso da un anno, con grandissima soddisfazione – dei dischi definiti “ibridi” che hanno una piccola componente a stato solido (di solito 4 Gb) e una memoria invece capiente di tipo tradizionale. Il risultato è un HD che costa solo un po’ di più rispetto ad un HD normale, ma la componente SSD aiuta a velocizzare moltissimo l’accesso al disco, a far partire la macchina più velocemente, a renderla più efficiente. Davvero non immaginate quanto potrà aiutarvi a velocizzare il vostro computer! Per intenderci, questo è un esempio del tipo di HD di cui stiamo parlando!

4) Onyx: conoscete questo software? Si tratta di un aiuto per il computer davvero eccezionale: prima di tutto, perché è gratuito, e secondo perché aiuta a togliere la “ruggine” al vostro computer. Usando quotidianamente il vostro computer producete – senza saperlo – un sacco di “detriti”, riducete l’efficienza dei software, riempite l’HD con files inutili che appesantiscono… Serve una badante che faccia una bella pulizia, almeno una volta al mese, ma se anche lo fate ogni 15 giorni non è una cattiva idea, e costa uguale (zero!). Come funziona? Prima di tutto, scaricate la versione di Onyx relativa al vostro sistema operativo (Lion, Snow Leopard, eccetera), da questo sito. Dopo averlo installato e prima di usarlo, fate un backup al vostro computer (non succede nulla, ma è una buona abitudine) e poi lanciatelo. Onyx prima fa una verifica del disco, potrebbe dirvi che va riparato (nel caso… seguite le indicazioni e non spaventatevi: di solito sono piccoli mal funzionamenti ma che si riparano facilmente e magari sono proprio i colpevoli della lentezza del computer), successivamente vi propone una serie di operazioni da fare usando il comando “automatizza”. Ci metterà un po’ lasciatelo lavorare e chiudete prima tutte le applicazioni (comunque ve lo dice anche lui). Alla fine riavviate, e scoprirete che la prima volta che aprirete un software ci metterà un po’ di tempo (deve ricostruire le preferenze), ma se chiudete e riaprite la stessa applicazione vedrete che sarà molto, molto più veloce. Ci sono altri programmi che fanno la stessa cosa o simile, come per esempio il popolarissimo (e a volte discusso) MacKeeper, ma se non siete esperti e non volete spendere soldi (e specialmente se non avete mai fatto questo lavoro di manutenzione), usate pure Onyx, ne rimarrete contenti!

5) DNS: non c’entra con la potenza del computer ma – eccome – con la velocità. Al di là della velocità (chiamiamola pure “lentezza”) e alle promesse che fanno i provider che poi non si rivelano veri (20 Megabit che poi sono nella realtà solo 3-4…. e così via), c’è da sapere che si può ottimizzare la velocità di navigazione usando dei DNS diversi da quelli indicati dal provider stesso. Se volete scoprire se nella vostra zona quale DNS è più veloce, potete scaricare un’utilità da qui. Se questa utilità vi segnala un DNS migliore, potete modificarlo andando su Preferenze di Sistema > Network > Selezionate la vostra rete > Avanzate e poi selezionate la voce DNS (guardate lo screenshot qui a sinistra). Sappiate comunque che ci sono dei DNS pubblici che sono molto efficienti, come quello di Google (8.8.8.8 e 8.8.4.4), ho verificato proprio usando l’utilità segnalata poche righe fa che sono, per la mia connessione, i migliori, ovvero i più veloci.

6) Ci sono degli automatismi che sono comodi, altri che fanno perdere tempo. Uno di questi è la funzione su Lion che esegue il ripristino delle finestre aperte al riavvio. Se disabilitate questa funzione (Preferenze di Sistema > Generali: guardate lo screenshot sotto) potrete velocizzare il riavvio del computer. Provate a vedere se è meglio o peggio, ci sono vantaggi e svantaggi, ma di sicuro se si parla di pura velocità, questa scelta è la migliore.

Ci sarebbe da dire ancora molto, e sarebbe utile condividere con voi tutti esperienze e consigli per velocizzare i nostri computer, magari se qualcuno ha esperienza su Win può dare il suo contributo. E tutto questo non è solo per la paranoia sulla ” velocità” fine a se stessa, ma per poter ridurre i tempi inutili, per dare invece la possibilità al cervello, alla mente e alla nostra creatività di pensare, di sviluppare idee, di trovare nuove strade. In questi casi (e in tanti altri casi in cui l’essere umano ha bisogno di calibrare i suoi tempi), è bella la lentezza, che dobbiamo poterci permettere facendo viaggiare le macchine alla massima velocità.

9 responses

  1. Thank you per queste info che saranno sicuramente utili a molti di noi. Guarda carissimo Luca capitano proprio al momento giusto, ho un Mac Book pro 15 pollici del gennaio 2008 con un hard disk da 160 Gb che non ce la fa più. Da notare che ho altri 4 hardware disk esterni da 1 Tb. anche loro quasi pieni. Ho chiesto per sostituire l’hard disk interno e mi e stato consigliato dal centro Apple di non mettere un hard disk superiore a 250 Gb a 5400 giri. Vedo che qui tu consigli un hard disk da 500 Gb a 7200 giri. Come faccio a sapere se posso farmelo installare nel mio Mac? Ti ringrazio

  2. I dischi SSD sono calati molto di prezzo ultimamante: 120 GB SSD li ho pagati € 98 + Iva.

    Per uno dei miei operatori di photoshop che ultimamente lavora su files superiori al Giga ( bella la D800E ma quanto è grande il file ! e ogni livello in più….. ) ho preso un MacPro 3.0 Ghz 12core 12 Gb di ram e ho usato il disco SSD per il System ( anzi 80 Gb per il System e 40 Gb per fare scratch a Photoshop )

    Risultato: il Sustem si avvia in 20 secondi circa, Photoshop si apre al secondo rimbalzo del dock, i file vengono lavorati quasi in tempo reale.

    Il Tb originale della macchina si usa per gli stoccaggi transitori, i definitivi SEMPRE su un disco in sicurezza ( RAID etc. )

    Massimo

  3. Grazie Luca, articolo generoso. Ho fatto funzionare onix su due macchine, il portatile è decisamente più
    veloce, la stazione fissa ha un problema ed è bene sapersi.
    Articolo apparentemente semplice, ma nessuno finora aveva elargito queste conoscenze.
    Complimenti, Beppe

  4. Grazie! Ho utilizzato l’applicazione per l’identificazione dei DNS più efficienti, verificherò il miglioramenti. Un applauso all’iniziativa!

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