Il video è ormai un ingrediente fondamentale per chi si occupa di immagine. I fotografi, che finora sono rimasti distanti da questa tecnica oggi – con (o a causa) delle V-SLR – si trovano al centro di una evoluzione che può portare a grandi risultati: creativi, economici e di differenziazione rispetto a chi invece è rimasto fermo (nel senso… di non seguire la strada dell’immagine in “movimento”). Abbiamo dedicato molti articoli, camp e workshop per aiutare i fotografi a comprendere la tecnica della ripresa, ma ora bisogna fare una scelta per andare oltre: così come abbiamo bisogno di Photoshop per tutte le nostre immagini (anche se in casi particolari possiamo chiedere la collaborazione di professionisti esterni specializzati, ma raramente per il lavoro quotidiano), dobbiamo decidere di intraprendere il cammino sul montaggio video, che non è solo una lavorazione di “finitura”: è moltissimo, spesso è più del 50% del lavoro. Non è questione di “mettere insieme dei pezzi”, non è un puzzle che ha già un suo schema e dobbiamo solo incastrare i tasselli. C’è, nel montaggio, la chiave del successo del nostro lavoro, viene richiesta sensibilità e creatività per capire quando ha senso usare un “ingrediente” e quando invece bisogna puntare su altre soluzioni.

C’è la tecnica, ovviamente, che bisogna conoscere, ma ci sono le sfumature, che non si imparano certo sui manuali di istruzione, e ancor meno guardando un elenco di funzioni del software, ma parlando con professionisti che ti aiutano a capire cosa fare, perché fare, che alternative ci sono per ottenere l’unico risultato giusto: quello che avete in mente. O, ancor di più, dare a chi ancora l’idea in mente non ce l’ha. Il montaggio non è magia, è un gioco di prestigio, e come tale ha i suoi trucchi e segreti: volete che vi siano svelati? E specialmente: dove trovate indicazioni che sono espressamente state studiate per i fotografi professionisti? Chi si occupa di video (ce ne accorgiamo ogni giorno) parla una lingua diversa, e solo un corretto orientamento “fotografico”, come quello che segue da sempre Jumper con i suoi Camp, può offrire la chiave giusta.

Abbiamo chiamato due professionisti, ognuno dei quali esperti in un software specifico (i due più famosi: Adobe Premiere e Apple Final Cut), e gli abbiamo chiesto NON un corso sul software, ma come  orientare la mente e le “mani” per lavorare al meglio, per ottenere – da subito – risultati eccezionali, professionali, ineccepibili. Troppo rischio, quello di mettere in mano ad altri la nostra professionalità (ovvero, ad un esperto di montaggio video), ma ancor peggio le soluzioni “fai da te”, che rischiano di trasformare la vostra esperienza di anni nell’eccellenza dell’immagine in errori grossolani da dilettante allo sbaraglio.Nel rischio, molti hanno deciso di lasciar perdere… ma ci possiamo permettere di non entrare in un mercato che sta chiedendo proprio ai fotografi prodotti di qualità, ed è disposto a pagarli bene?

Se hai già deciso quale software usare, scegli la tua giornata, cliccando sul nome del software preferito: Adobe Premiere oppure Apple Final Cut.

Se non hai ancora deciso, contattaci, ti faremo una proposta per essere presente ad entrambi, e permetterti poi di valutare con una logica ponderata lo strumento che reputerai più vicino al tuo modo di pensare. Questa richiesta ci è stata fatta da tanti, ancora confusi sulla strada da percorrere, e quindi abbiamo pensato di fare un “pacchetto”. Ovvio che se usate Windows, la scelta è “obbligata” verso Adobe Premiere, ma se usate Mac forse i dubbi sono tanti, e solo partecipando a tutti e due i corsi sarà possibile avere le idee chiare, al di là delle posizioni “ferme” che non sempre sono l’atteggiamento migliore.