Il fatto è che con Snow Leopard il gamma dei monitor passa dallo “storico” 1.8 al più “comune” 2.2 (lo standard adottato da WIndows, per esempio). Ne parla qui il supporto di Apple. Riprende il discorso John Nack di Adobe, nel suo blog , motivandolo e spiegando ulteriori dettagli, come per esempio il fatto che presto avremo a che fare con un gamma addirittura 2.6 per le evoluzioni della televisione e della multimedialità. Il problema da discutere è che il gamma 1.8 è quello più vicino al mondo della riproduzione stampata, ma che oggi forse è predominante la visualizzazione a monitor. Per avere un parere più autorevole, abbiamo chiesto all’amico Massimo Montersino, esperto di colore e di processi di stampa (nonché raffinato docente di corsi sugli argomenti in questione) un’opinione al volo, ecco il suo pensiero:

Con questa mossa Apple dice che il web è la cosa più importante e che di conseguenza è necessario attuare strategie per migliorare la produzione e la visione di ciò che è sul web. In effetti sino ad ora postprodurre immagini che venivano pubblicate sul web era sempre un azzardo: non sapevi con certezza come sarebbero state viste. I web designer utilizzano le immagini “così come le ricevono”, i vari browser si comportano in modo differente e di conseguenza la competenza di chi preparava le immagini e conosceva il problema faceva la differenza.

Apple ha “scavalcato” questa competenza tecnica: anche se non sai come impostare al meglio le tue periferiche ti mette in condizione di essere più performante, favorendo lavorazioni standard (es. il JPEG on-board delle fotocamere digitali )
Sarà interessante scoprire se questo cambiamento inciderà sul trattamento delle immagini verso la carta stampata, fotografica inkjet o altro.
E se dovremo rivedere una serie di certezze acquisite, relative alla calibrazione del monitor ad esempio.
O forse nessuno si accorgerà di nulla…….
Ciao, Massimo

Grazie Massimo, e buona visione a tutti!

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