Quante foto dobbiamo vendere per comprare un iPad? Ecco il Photo-iPad INDEX, by Jumper
Di: Luca Pianigiani
maggio 30, 2010
Posted In: big mac, costo foto, iPad, potere d'acquisto
Commenti: 68 Responses

Uno studio economico che mi aveva molto colpito, anni fa, riguardava la misurazione del potere di acquisto in tutto il mondo calcolato sul costo del BigMac. Il panino “più famoso al mondo”, viene calcolato come suo costo unitario a seconda della capacità di acquisto in ogni parte del mondo, e non è uno scherzo, ma un importante indice sviluppato da l’Economist; per banalizzare, negli USA un BigMac costa 3,54 Dollari, in Cina l’equivalente di 1,83 Dollari e così via. I panini più costosi da addentare sono in Danimarca (5,07$) e in Norvegia (5,79$), quelli più economici, in Malesia, 1.52 Dollari.
E’ interessante capire come un prodotto così “globale” possa darci un’indicazione concreta sul valore dei soldi in tutto il mondo, e da questo primo indice ne sono nati altri, di simili, come il caffé da Starbucks, la libreria Billy dell’Ikea (uno dei prodotti più famosi di questo marchio, quasi tutti ne hanno un pezzo in casa) e l’iPod. Qualche mese fa, sul “Sole” è uscito un articolo che proponeva un approccio proprio legato al costo dell’iPod (Nano, 8 Gb) in tutto il mondo, confrontando le ore di lavoro necessarie per poterlo acquistare. Per chi abita a Zurigo o a New York, bastano 9 ore di lavoro, ne servono 16 a Milano e 19,5 a Roma, 46 a San Paolo, 73 a Pechino, 99 a Buenos Aires, 128,5 a Manila, 168 a Nairobi (20 giorni) e un mese intero in India. Impressionante, vero?
Di solito, perdiamo tutto (siamo disordinati, e nella vita reale non c’è la funzione”cerca”), ma questo articolo lo abbiamo ritagliato e conservato: appena l’abbiamo letto, abbiamo infatti pensato che sarebbe stato interessante fare un indice di costo della fotografia in Italia. Senza la pretesa di essere “troppo serio“, senza scendere nel tono antipatico del tipo: “dimmi quanto fai pagare una foto“, e ovviamente considerando quanto possa essere variabile questo dato, non solo dal punto di vista geografico (ci sono zone d’Italia con potere economico diverso), ma anche da quello della specializzazione (un fotografo di pubblicità produce spesso una sola foto in una giornata, nella foto di matrimonio e di moda le foto possono essere centinaia). Però, malgrado questa nostra iniziativa sarà – per questi e tanti altri fattori e parametri – imprecisa e forse discutibile, potrebbe essere un primo segno di valutazione di quella che è la realtà del nostro Paese. E’ un gioco (non fateci la paternale, non abbiamo intenzione di usarla come “oro colato“, ma solo come un esercizio e un divertimento della “domenica”) che ci permette di fermarci un attimo a pensare su quello che vale il nostro lavoro, per trovare – dietro lo scherzo – la serietà di un’analisi che in questo periodo stiamo perdendo per strada. Come parametro, per essere originali e cool, abbiamo scelto l’iPad, che dall’altroieri è finalmente disponibile per l’acquisto anche in Italia. Abbiamo preso come “target” il modello base, ovvero quello con connessione solo WiFi e con 16 Gb di memoria: al pubblico, 499 Euro. Se volte fare i conti “seri” considerate i costi – sia i vostri che quelli dell’iPad – al netto dell’Iva, quindi considerate come importo netto 415 euro circa. La domanda che poniamo è: “quante foto dovete vendere per comprare un iPad”?
Qui sotto trovate una tabellina, ci si mette un secondo a compilarla, è assolutamente anonima e quindi… il senso è che è inutile mentire, non c’è modo di risalire a chi vota, e solo una risposta di massa potrebbe essere utile a capire un pochino il fenomeno. Ci saranno fotografi che risponderanno che basta che ne vendano una sola… altri che forse ne devono vendere 50 o addirittura 100. Quando e se volete commentare (nello spazio dei commenti, come di consueto) non dite quello che avete risposto nel “sondaggio”, non vogliamo sapere quello da ciascuno di voi, vogliamo un dato collettivo, l’unico che possa davvero dare un’indicazione. Se sarà un’iniziativa di successo, potremmo ogni anno riperterlo, per cercare di capire come si sposta il valore medio di una fotografia. Ma fatelo con coscienza, per favore… (e solo una volta). Lo spirito è “spiritoso”, ma non del tutto.
SONDAGGIO “Photo – iPad INDEX”, by Jumper.it
(Il sondaggio si chiude sabato 5 giugno 2010, si può votare una sola volta
ATTENZIONE: Se non volete ricevere una mail per ogni votazione, non date il vostro indirizzo di email per le notifiche!)







Ciao luca grazie per il tuo lavoro davvero importante. Per me il problema serio e che molti fotografi cadono nel spirale della concorrenza dei prezzi e si svendono non valutando il loro vero valore.
Ciao luca grazie per il tuo lavoro davvero importante. Per me il problema serio e che molti fotografi cadono nel spirale della concorrenza dei prezzi e si svendono non valutando il loro vero valore.
Leggo questo SJ solo ora, avrei voluto partecipare al sondaggio : (
Un discorso simile lo stiamo facendo da tempo con un mio collaboratore, sono un matrimonialista e mi rendo conto che se con la pellicola tornavo a casa da un servizio con 30 rulli da 36 circa ora, con la fotocamera digitale, supero sempre più spesso quota 2000 scatti, il prezzo del servizio però è rimasto invariato allora ho fatto un calcolo semplice semplice:
numero scatti : prezzo servizio – spese = valore di ogni singolo scatto
Mi sono reso conto che il valore di ogni mio singolo scatto è sceso paurosamente (ovviamente intendo solo dal punto di vista economico)
Grazie mille a Luca per i suoi continui spunti, solitamente seguo Jumper in silenzio ma questa volta ci tenevo a dire la mia.
Ciao
ho dimenticato una parentesi!
La formula giusta è:
numero scatti : (prezzo servizio – spese) = valore di ogni singolo scatto
Il risultato resta comunque deprimente
Leggo questo SJ solo ora, avrei voluto partecipare al sondaggio : (
Un discorso simile lo stiamo facendo da tempo con un mio collaboratore, sono un matrimonialista e mi rendo conto che se con la pellicola tornavo a casa da un servizio con 30 rulli da 36 circa ora, con la fotocamera digitale, supero sempre più spesso quota 2000 scatti, il prezzo del servizio però è rimasto invariato allora ho fatto un calcolo semplice semplice:
numero scatti : prezzo servizio – spese = valore di ogni singolo scatto
Mi sono reso conto che il valore di ogni mio singolo scatto è sceso paurosamente (ovviamente intendo solo dal punto di vista economico)
Grazie mille a Luca per i suoi continui spunti, solitamente seguo Jumper in silenzio ma questa volta ci tenevo a dire la mia.
Ciao
ho dimenticato una parentesi!
La formula giusta è:
numero scatti : (prezzo servizio – spese) = valore di ogni singolo scatto
Il risultato resta comunque deprimente
Ciao Alessandro. Grazie per il tuo intervento. Abbiamo voluto fare un sondaggio veloce, per poterlo commentare velocemente. sarebbe stato meglio avere 1000 risposte e non solo poco più di un centinaio, ma il risultato è comunque significativo nei dati che ci fornisce… Buona domenica!
Ciao Alessandro. Grazie per il tuo intervento. Abbiamo voluto fare un sondaggio veloce, per poterlo commentare velocemente. sarebbe stato meglio avere 1000 risposte e non solo poco più di un centinaio, ma il risultato è comunque significativo nei dati che ci fornisce… Buona domenica!