JumperDAY 2010

Lo sanno anche “i sassi”: giovedi ci sarà il JumperDAY, un appuntamento che speriamo possa diventare un punto di riferimento annuale per chi segue la nostra attività. Nella preparazione di questa giornata, dove interverranno moltissimi dei nostri docenti più apprezzati, e dove ci sarà l’occasione di parlare di tante cose, abbiamo deciso che il nostro intevento riguarderà una visione di quelle che saranno le tendenze future che si svilupperanno nel prossimo 2011. Detto così sembra un “SundayJumper” in versione live, e un po’ sarà così…. ma abbiamo pensato di fare qualcosa di più: ci vogliamo sbilanciare sul fornire quelle che – secondo noi – saranno le percentuali di successo o di insuccesso, su cosa ha più senso puntare e credere (e investire) e quello che invece potrebbe avvicinarsi più ad una moda passeggera.

Non siamo dotati di sfera di cristallo, ma ci siamo allenati, in tanti anni. Non abbiamo mai fatto “previsioni”, al massimo consigli, ma se nel mondo c’è spazio per tanti personaggi che per esempio dicono e consigliano come diventare straricchi in borsa (e che dicono di investire in azioni Apple o in quelle della Ford), ci siamo chiesti: cosa serve per dare un orientamento? Prima di tutto sensibilità, e forse quella ce l’abbiamo, poi conoscenza approfondita delle tematiche che si trattano, e l’esigenza di tenere questa “rubrica settimanale” ce lo impone, di essere sempre sul pezzo. E poi ci vuole coraggio: un conto è “mostrare”, un conto è “indicare“: è abbastanza facile scandagliare la rete a caccia di “novità” e lasciare poi gli utenti a valutare se si tratta di un argomento utile o stupido, concretamente vantaggioso per la propria attività o solo una perdita di tempo. E’ un po’ come dire (frase che odiamo per la sua stupidità): “il limite è la fantasia“, e se non c’è la fantasia, che si fa? Quello che conta è dare idee, non limitare… al fatto che coloro che hanno fantasia possono o meno trovare buone idee… chi ha fantasia riesce comunque da solo a trovare idee, senza il supporto di nessuno!!

No, abbiamo deciso che ci proviamo. Cercheremo non solo di dare idee, ma di dire quello che secondo noi funzionerà e quello che, sempre secondo noi, potrebbe essere solo fumo e poco arrosto. Rischiamo di sbagliare, non c’è dubbio, ma proprio per limitare questo rischio mediteremo molto, cercheremo di scavare a fondo, non ci piace parlare a vanvera. Voi che ci sarete, al JumperDAY, vedrete e ascolterete il frutto di questo studio, e vi porterete a casa un bagaglio di “futuro possibile” da usare per le vostre strategie del prossimo anno, e userete la vostra sensibilità per interpretare e valutare quello che davvero potrà essere usato e sfruttato nel vostro lavoro.

Non lo ha fatto ancora nessuno, un orientamento così. Nessuno si è messo così in gioco, mettendo nero su bianco opinioni e previsioni che se giuste possono confermare la bonta dei nostri consigli, ma se si riveleranno sbagliate… ci potrebbero far fare la figura dei “polli”. Ma sapete perché nessuno l’ha fatto e perché proviamo a farlo noi? Non solo perché le idee sono confuse, è difficile intravedere in modo nitido il futuro ma c’è un’altra cosa… bisogna essere “non di parte“. Dire: l’orizzonte A è più promettente dell’orizzonte B porta a schierarsi almeno dal punto di vista culturale e di approccio, e ci saranno persone (che magari stanno investendo sull’orizzonte B o che sono ancorate all’orizzonte B) che non saranno contente, che diranno che non è vero. Se stiamo ad ascoltare con attenzione, probabilmente tutte le opinioni sono buone (specialmente se le persone che danno opinioni sono intelligenti e sagge) l’unica cosa che si può fare è rimanere sul vago. Noi, lo ripetiamo, non pensiamo di avere “ragione”, o di “sapere la verità”, ma di sicuro promettiamo di non avere vincoli, che il nostro pensiero è libero e scevro da interessi di qualsiasi tipo, non dobbiamo difendere categorie, scelte tecnologiche, o peggio ancora di mercato. Le nostre opinioni sono “nulla di più che opinioni”, ma non sono il sunto di un’analisi “politica” che deve portare ad un consenso “maggioritario”. E nemmeno vogliamo fare quelli “che vanno contro” per natura o per scelta. Siamo liberi, e oggi ascoltare opinioni libere e sincere è abbastanza raro.

Per questo vi diciamo: approfittate di questo JumperDAY, ci saranno tanti docenti che stanno preparando interventi davvero interessanti ed emozionanti, ma alla fine ci sarà anche questo frutto di un’analisi e di una ricerca di futuro che vogliamo condividere con voi. E che sarà un documento importante, orientante e sincero. Forse è quello che vi serve, nel periodo delle vacanze, nella preparazione del nuovo anno di lavoro, nel vostro futuro. E’ importante per tutti, esserci… Giovedi 16 al JumperDAY e nell’anno prossimo, con un’attività che possa seguire i giusti orientamenti. Se davvero ci tieni al tuo futuro, non puoi non esserci ;-)

2 responses

  1. Non ci potrò essere!
    ….CAZZO……………
    non mi è mai dispiaciuto così tanto mancare ad un appuntamento!
    Ti prego Luca ducumenta più che puoi.

    Le mie voglie, i miei desideri le mie curiosità il mio spirito sono lì con voi,
    buon lavoro, buon divertimento, e visto che ci siamo buone Feste a tutti.

  2. Pingback: chelo blog
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