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	<title>Commenti a: Microstock, abbonamenti &#8220;personalizzati&#8221; e nuovi modelli di business per fotografi</title>
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	<description>Risorse e formazione per fotografi professionisti</description>
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		<title>Di: Francesco Ridolfi</title>
		<link>http://www.jumper.it/microstock-abbonamenti-personalizzati-e-nuovi-modelli-di-business-per-fotografi/comment-page-1/#comment-1394</link>
		<dc:creator>Francesco Ridolfi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 09:27:43 +0000</pubDate>
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		<description>La mia esperienza mi dice che il microstock è a tutti gli effetti una branca dell&#039;attuale mercato fotografico che vale la pena percorrere!
Da circa tre anni collaboro con le varie agenzie di microstock (in licenza non esclusiva..) e ad oggi gran parte del mio fatturato deriva proprio da questo tipo di business.
E&#039; vero che c&#039;è stata una crescita esponenziale sia nei nel numero di compratori, ma anche di illustratori e fotografi da ogni parte del globo.. e oltre al numero c&#039;è un costante trend di crescita in termini di qualità dell&#039;immagine (ciò che un paio di anni fa poteva essere considerato accettabile e vendibile oggi rischia di prendere soltanto la polvere..).
Insomma è sicuramente una sfida dove doversi rimboccare le maniche, ma può valerne davvero la pena!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La mia esperienza mi dice che il microstock è a tutti gli effetti una branca dell&#8217;attuale mercato fotografico che vale la pena percorrere!<br />
Da circa tre anni collaboro con le varie agenzie di microstock (in licenza non esclusiva..) e ad oggi gran parte del mio fatturato deriva proprio da questo tipo di business.<br />
E&#8217; vero che c&#8217;è stata una crescita esponenziale sia nei nel numero di compratori, ma anche di illustratori e fotografi da ogni parte del globo.. e oltre al numero c&#8217;è un costante trend di crescita in termini di qualità dell&#8217;immagine (ciò che un paio di anni fa poteva essere considerato accettabile e vendibile oggi rischia di prendere soltanto la polvere..).<br />
Insomma è sicuramente una sfida dove doversi rimboccare le maniche, ma può valerne davvero la pena!</p>
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		<title>Di: Francesco Ridolfi</title>
		<link>http://www.jumper.it/microstock-abbonamenti-personalizzati-e-nuovi-modelli-di-business-per-fotografi/comment-page-1/#comment-15311</link>
		<dc:creator>Francesco Ridolfi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 09:27:00 +0000</pubDate>
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		<description>La mia esperienza mi dice che il microstock è a tutti gli effetti una branca dell&#039;attuale mercato fotografico che vale la pena percorrere!
Da circa tre anni collaboro con le varie agenzie di microstock (in licenza non esclusiva..) e ad oggi gran parte del mio fatturato deriva proprio da questo tipo di business.
E&#039; vero che c&#039;è stata una crescita esponenziale sia nei nel numero di compratori, ma anche di illustratori e fotografi da ogni parte del globo.. e oltre al numero c&#039;è un costante trend di crescita in termini di qualità dell&#039;immagine (ciò che un paio di anni fa poteva essere considerato accettabile e vendibile oggi rischia di prendere soltanto la polvere..).
Insomma è sicuramente una sfida dove doversi rimboccare le maniche, ma può valerne davvero la pena!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La mia esperienza mi dice che il microstock è a tutti gli effetti una branca dell&#8217;attuale mercato fotografico che vale la pena percorrere!<br />
Da circa tre anni collaboro con le varie agenzie di microstock (in licenza non esclusiva..) e ad oggi gran parte del mio fatturato deriva proprio da questo tipo di business.<br />
E&#8217; vero che c&#8217;è stata una crescita esponenziale sia nei nel numero di compratori, ma anche di illustratori e fotografi da ogni parte del globo.. e oltre al numero c&#8217;è un costante trend di crescita in termini di qualità dell&#8217;immagine (ciò che un paio di anni fa poteva essere considerato accettabile e vendibile oggi rischia di prendere soltanto la polvere..).<br />
Insomma è sicuramente una sfida dove doversi rimboccare le maniche, ma può valerne davvero la pena!</p>
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		<title>Di: chiaro&#38;Oscuro</title>
		<link>http://www.jumper.it/microstock-abbonamenti-personalizzati-e-nuovi-modelli-di-business-per-fotografi/comment-page-1/#comment-1391</link>
		<dc:creator>chiaro&#38;Oscuro</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 11:51:02 +0000</pubDate>
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		<description>A parte il fatto che per quelli emarginati, (e non per demeriti... tutt&#039;altro) travolti dal &quot;terremoto&quot; che c&#039;ha  procurato all&#039;estinzione del copyright, affaccendati a riciclarsi o a fare, come quella moltitudine di giovani disoccupati o sotto-occupati (altra installazione d&#039;arte contemporanea omaggio della globalizzazione) che s’arrabattano e s’affannano per portare a casa, quando gli va bene, un salario da fame;  dei &quot;problemi mestruali di Sua moglie&quot; non gliene può fregar di meno, così come contrariamente a quanto asserisce Le rispondo che: le &quot;filippiche sull’estrazione del plusvalore&quot; - che a mio avviso, in tal caso,  s&#039;è sconfinato oltre il limite dell&#039;illecito e dell&#039;illegale - c&#039;entrano, e come se c&#039;entrano!... (vive su Marte?) 

ps. errata corrige sul mio commento precedente: &quot;a eman e giacomo: bravi!!!&quot;

ver. corretta: Eman e Giacomo: ottime osservazioni, bravi!!!&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A parte il fatto che per quelli emarginati, (e non per demeriti&#8230; tutt&#8217;altro) travolti dal &#8220;terremoto&#8221; che c&#8217;ha  procurato all&#8217;estinzione del copyright, affaccendati a riciclarsi o a fare, come quella moltitudine di giovani disoccupati o sotto-occupati (altra installazione d&#8217;arte contemporanea omaggio della globalizzazione) che s’arrabattano e s’affannano per portare a casa, quando gli va bene, un salario da fame;  dei &#8220;problemi mestruali di Sua moglie&#8221; non gliene può fregar di meno, così come contrariamente a quanto asserisce Le rispondo che: le &#8220;filippiche sull’estrazione del plusvalore&#8221; &#8211; che a mio avviso, in tal caso,  s&#8217;è sconfinato oltre il limite dell&#8217;illecito e dell&#8217;illegale &#8211; c&#8217;entrano, e come se c&#8217;entrano!&#8230; (vive su Marte?) </p>
<p>ps. errata corrige sul mio commento precedente: &#8220;a eman e giacomo: bravi!!!&#8221;</p>
<p>ver. corretta: Eman e Giacomo: ottime osservazioni, bravi!!!&#8221;</p>
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		<title>Di: chiaro&#38;Oscuro</title>
		<link>http://www.jumper.it/microstock-abbonamenti-personalizzati-e-nuovi-modelli-di-business-per-fotografi/comment-page-1/#comment-15310</link>
		<dc:creator>chiaro&#38;Oscuro</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 11:51:00 +0000</pubDate>
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		<description>A parte il fatto che per quelli emarginati, (e non per demeriti... tutt&#039;altro) travolti dal &quot;terremoto&quot; che c&#039;ha  procurato all&#039;estinzione del copyright, affaccendati a riciclarsi o a fare, come quella moltitudine di giovani disoccupati o sotto-occupati (altra installazione d&#039;arte contemporanea omaggio della globalizzazione) che s’arrabattano e s’affannano per portare a casa, quando gli va bene, un salario da fame;  dei &quot;problemi mestruali di Sua moglie&quot; non gliene può fregar di meno, così come contrariamente a quanto asserisce Le rispondo che: le &quot;filippiche sull’estrazione del plusvalore&quot; - che a mio avviso, in tal caso,  s&#039;è sconfinato oltre il limite dell&#039;illecito e dell&#039;illegale - c&#039;entrano, e come se c&#039;entrano!... (vive su Marte?) 

ps. errata corrige sul mio commento precedente: &quot;a eman e giacomo: bravi!!!&quot;

ver. corretta: Eman e Giacomo: ottime osservazioni, bravi!!!&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A parte il fatto che per quelli emarginati, (e non per demeriti&#8230; tutt&#8217;altro) travolti dal &#8220;terremoto&#8221; che c&#8217;ha  procurato all&#8217;estinzione del copyright, affaccendati a riciclarsi o a fare, come quella moltitudine di giovani disoccupati o sotto-occupati (altra installazione d&#8217;arte contemporanea omaggio della globalizzazione) che s’arrabattano e s’affannano per portare a casa, quando gli va bene, un salario da fame;  dei &#8220;problemi mestruali di Sua moglie&#8221; non gliene può fregar di meno, così come contrariamente a quanto asserisce Le rispondo che: le &#8220;filippiche sull’estrazione del plusvalore&#8221; &#8211; che a mio avviso, in tal caso,  s&#8217;è sconfinato oltre il limite dell&#8217;illecito e dell&#8217;illegale &#8211; c&#8217;entrano, e come se c&#8217;entrano!&#8230; (vive su Marte?) </p>
<p>ps. errata corrige sul mio commento precedente: &#8220;a eman e giacomo: bravi!!!&#8221;</p>
<p>ver. corretta: Eman e Giacomo: ottime osservazioni, bravi!!!&#8221;</p>
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	<item>
		<title>Di: Luca</title>
		<link>http://www.jumper.it/microstock-abbonamenti-personalizzati-e-nuovi-modelli-di-business-per-fotografi/comment-page-1/#comment-1361</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 15:54:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jumper.it/SundayJumper/?p=239#comment-1361</guid>
		<description>A parte filippiche sull&#039;estrazione del plusvalore, che non hanno senso in questa sede ne piu&#039; e ne meno che i problemi mestruali di mia moglie... La realta&#039; semplice e&#039; questa, chi produce immagini di qualita&#039; oggi ha una strada diretta per farle fruttare in modo semplice, diretto e efficace. D&#039;altro canto ha pochi costi assoluti. Chi produce immagini generiche e prive di valore aggiunte prima forse potendo contare su di una posizione di privilegio le poteva vendere tramite i soliti canali noti, oggi si trova a fare i conti solo con la qualita&#039; del suo lavoro. Eppure posso dire che oggi qualunque fotografo professionista con solide basi puo&#039; ben guadagnare dal microstock senza rischio di investire altro che se stesso.
Che senso ha lamentarsi non lo capiro&#039; mai...... Prima i costi erano enormi, le difficolta&#039; a farsi rapprensentare radicali, oppure si andava in agenzie con agenti che mai ti avrebbero fatto lavorare..... risutlato milioni di immagini valide giacevano inutilizzate. Ora siccome non possiamo far altro che lamentarci non per i nostri limiti ma per quelli del sistema dobbiamo dire che uno strumento valido non va. Ho preso il mio archivio lo ho ripulito, ho cestinato circa 100.000 scatti, ne ho salvati circa 100.000 di queste ne ho selezionati 11.000 e da questa base ne ho post prodotti sui 3.000.  Risultato da 60 faldoni di archivio difficilmente utilizzabili oggi ho un hard disk da 4 TB di immagini che lavorano anche quando dormo, su cui ho un controllo diretto e che amministro dal mio studio. Niente piu&#039; film, niente piu&#039; duplicati, nessun problema per avere una stampa, che esce dal plotter in tempo reale. Certo ho investito quattro anni di lavoro nel tempo libero per digitalizzare il mio archivio e ne sono davvero contento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A parte filippiche sull&#8217;estrazione del plusvalore, che non hanno senso in questa sede ne piu&#8217; e ne meno che i problemi mestruali di mia moglie&#8230; La realta&#8217; semplice e&#8217; questa, chi produce immagini di qualita&#8217; oggi ha una strada diretta per farle fruttare in modo semplice, diretto e efficace. D&#8217;altro canto ha pochi costi assoluti. Chi produce immagini generiche e prive di valore aggiunte prima forse potendo contare su di una posizione di privilegio le poteva vendere tramite i soliti canali noti, oggi si trova a fare i conti solo con la qualita&#8217; del suo lavoro. Eppure posso dire che oggi qualunque fotografo professionista con solide basi puo&#8217; ben guadagnare dal microstock senza rischio di investire altro che se stesso.<br />
Che senso ha lamentarsi non lo capiro&#8217; mai&#8230;&#8230; Prima i costi erano enormi, le difficolta&#8217; a farsi rapprensentare radicali, oppure si andava in agenzie con agenti che mai ti avrebbero fatto lavorare&#8230;.. risutlato milioni di immagini valide giacevano inutilizzate. Ora siccome non possiamo far altro che lamentarci non per i nostri limiti ma per quelli del sistema dobbiamo dire che uno strumento valido non va. Ho preso il mio archivio lo ho ripulito, ho cestinato circa 100.000 scatti, ne ho salvati circa 100.000 di queste ne ho selezionati 11.000 e da questa base ne ho post prodotti sui 3.000.  Risultato da 60 faldoni di archivio difficilmente utilizzabili oggi ho un hard disk da 4 TB di immagini che lavorano anche quando dormo, su cui ho un controllo diretto e che amministro dal mio studio. Niente piu&#8217; film, niente piu&#8217; duplicati, nessun problema per avere una stampa, che esce dal plotter in tempo reale. Certo ho investito quattro anni di lavoro nel tempo libero per digitalizzare il mio archivio e ne sono davvero contento.</p>
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		<title>Di: Luca</title>
		<link>http://www.jumper.it/microstock-abbonamenti-personalizzati-e-nuovi-modelli-di-business-per-fotografi/comment-page-1/#comment-15309</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 15:54:00 +0000</pubDate>
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		<description>A parte filippiche sull&#039;estrazione del plusvalore, che non hanno senso in questa sede ne piu&#039; e ne meno che i problemi mestruali di mia moglie... La realta&#039; semplice e&#039; questa, chi produce immagini di qualita&#039; oggi ha una strada diretta per farle fruttare in modo semplice, diretto e efficace. D&#039;altro canto ha pochi costi assoluti. Chi produce immagini generiche e prive di valore aggiunte prima forse potendo contare su di una posizione di privilegio le poteva vendere tramite i soliti canali noti, oggi si trova a fare i conti solo con la qualita&#039; del suo lavoro. Eppure posso dire che oggi qualunque fotografo professionista con solide basi puo&#039; ben guadagnare dal microstock senza rischio di investire altro che se stesso.
Che senso ha lamentarsi non lo capiro&#039; mai...... Prima i costi erano enormi, le difficolta&#039; a farsi rapprensentare radicali, oppure si andava in agenzie con agenti che mai ti avrebbero fatto lavorare..... risutlato milioni di immagini valide giacevano inutilizzate. Ora siccome non possiamo far altro che lamentarci non per i nostri limiti ma per quelli del sistema dobbiamo dire che uno strumento valido non va. Ho preso il mio archivio lo ho ripulito, ho cestinato circa 100.000 scatti, ne ho salvati circa 100.000 di queste ne ho selezionati 11.000 e da questa base ne ho post prodotti sui 3.000.  Risultato da 60 faldoni di archivio difficilmente utilizzabili oggi ho un hard disk da 4 TB di immagini che lavorano anche quando dormo, su cui ho un controllo diretto e che amministro dal mio studio. Niente piu&#039; film, niente piu&#039; duplicati, nessun problema per avere una stampa, che esce dal plotter in tempo reale. Certo ho investito quattro anni di lavoro nel tempo libero per digitalizzare il mio archivio e ne sono davvero contento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A parte filippiche sull&#8217;estrazione del plusvalore, che non hanno senso in questa sede ne piu&#8217; e ne meno che i problemi mestruali di mia moglie&#8230; La realta&#8217; semplice e&#8217; questa, chi produce immagini di qualita&#8217; oggi ha una strada diretta per farle fruttare in modo semplice, diretto e efficace. D&#8217;altro canto ha pochi costi assoluti. Chi produce immagini generiche e prive di valore aggiunte prima forse potendo contare su di una posizione di privilegio le poteva vendere tramite i soliti canali noti, oggi si trova a fare i conti solo con la qualita&#8217; del suo lavoro. Eppure posso dire che oggi qualunque fotografo professionista con solide basi puo&#8217; ben guadagnare dal microstock senza rischio di investire altro che se stesso.<br />
Che senso ha lamentarsi non lo capiro&#8217; mai&#8230;&#8230; Prima i costi erano enormi, le difficolta&#8217; a farsi rapprensentare radicali, oppure si andava in agenzie con agenti che mai ti avrebbero fatto lavorare&#8230;.. risutlato milioni di immagini valide giacevano inutilizzate. Ora siccome non possiamo far altro che lamentarci non per i nostri limiti ma per quelli del sistema dobbiamo dire che uno strumento valido non va. Ho preso il mio archivio lo ho ripulito, ho cestinato circa 100.000 scatti, ne ho salvati circa 100.000 di queste ne ho selezionati 11.000 e da questa base ne ho post prodotti sui 3.000.  Risultato da 60 faldoni di archivio difficilmente utilizzabili oggi ho un hard disk da 4 TB di immagini che lavorano anche quando dormo, su cui ho un controllo diretto e che amministro dal mio studio. Niente piu&#8217; film, niente piu&#8217; duplicati, nessun problema per avere una stampa, che esce dal plotter in tempo reale. Certo ho investito quattro anni di lavoro nel tempo libero per digitalizzare il mio archivio e ne sono davvero contento.</p>
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		<title>Di: chiaro&#38;scuro</title>
		<link>http://www.jumper.it/microstock-abbonamenti-personalizzati-e-nuovi-modelli-di-business-per-fotografi/comment-page-1/#comment-928</link>
		<dc:creator>chiaro&#38;scuro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 13:38:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jumper.it/SundayJumper/?p=239#comment-928</guid>
		<description>L&#039;argomento in questione così trattato si compone sulla base di un ragionamento scellerato e di una farragine su una scala tale che chiarificarla richiederebbe un lunghissimo articolo a sé stante (venti pagine almeno).

In primo luogo occorrerebbe fare una riflessione sociologica sulle catastrofiche politiche di marketing di questo global-capitalismo scellerato in cui &quot;il gregge&quot;, preso nelle maglie di una rete invisibile, è costretto a dimenarsi tra loro per conquistarsi una sorta di fatuo galleggiamento destinato a un&#039;inesorabile annegamento.

E in secondo luogo bisogna essere completamente ciechi o interessati apologizzare l&#039;avvento delle agenzie &quot;Microstock&quot; (quanto a oligarchia e ruberia, già quelle RM bastavano e avanzavano).
Se non sì è in mala fede come può essere possibile indirizzare &quot;il gregge&quot; verso una ideologia velleitaria che induce l&#039;ingegno, la creatività dei singoli verso la strada del misconoscimento assoluto e a un destino da schiavi-invisibili appannaggio di un&#039;orda di farabutti e plutocrati?

Osservate chi sono gli illustri signori che stanno a capo della piramide!


Osservato da questa &quot;prospettiva mi chiedo se v&#039;e differenza tra le moltitudini di bimbini/e-invisibili schiavizzati dalle grandi &quot;marche&quot; (es. Nike, Coca Cola, Disney e quant&#039;altro) costretto a lavorare 18/20 ore al giorno, per un solo dollaro, in ambienti immondi, malsani e &quot;il gregge&quot; sommerso, occidentale e occidentalizzato, che sottostà alle stesse regole di un mercato sempre più scellerato e vampiresco?

(Come c... è possibile acquistare un paia di scarpe o un oggetto qualsiasi &quot;griffato&quot; ma costruito da &quot;SCHIAVI!&quot; a cifre astronomiche senza un fremito di orrore? Lo stesso vale per i &quot;sotto-fessi&quot; del microstocchismo)

Il nec plus ultra del grottesco è che una sorta di beffarda differenza esiste e sta nel fatto che le moltitudini di bimbini/e-invisibili schiavizzati una qualche certezza - trenta dollari mensili - di sopravvivenza ce l&#039;hanno al cospetto del  &quot;gregge&quot; sommerso, occidentale e occidentalizzato costretto a riporre perpetue e precarie speranze in download a &quot;credito&quot;.
Nel frattempo dall&#039;alto dei loro &quot;paradisiaci artificiali&quot;, le BESTIE!,  gli illustri TRIMALCIONE dell&#039;umanità s&#039;ingrassano a dismisura.

Per chi vuol capire...

a eman e giacomo: bravi!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;argomento in questione così trattato si compone sulla base di un ragionamento scellerato e di una farragine su una scala tale che chiarificarla richiederebbe un lunghissimo articolo a sé stante (venti pagine almeno).</p>
<p>In primo luogo occorrerebbe fare una riflessione sociologica sulle catastrofiche politiche di marketing di questo global-capitalismo scellerato in cui &#8220;il gregge&#8221;, preso nelle maglie di una rete invisibile, è costretto a dimenarsi tra loro per conquistarsi una sorta di fatuo galleggiamento destinato a un&#8217;inesorabile annegamento.</p>
<p>E in secondo luogo bisogna essere completamente ciechi o interessati apologizzare l&#8217;avvento delle agenzie &#8220;Microstock&#8221; (quanto a oligarchia e ruberia, già quelle RM bastavano e avanzavano).<br />
Se non sì è in mala fede come può essere possibile indirizzare &#8220;il gregge&#8221; verso una ideologia velleitaria che induce l&#8217;ingegno, la creatività dei singoli verso la strada del misconoscimento assoluto e a un destino da schiavi-invisibili appannaggio di un&#8217;orda di farabutti e plutocrati?</p>
<p>Osservate chi sono gli illustri signori che stanno a capo della piramide!</p>
<p>Osservato da questa &#8220;prospettiva mi chiedo se v&#8217;e differenza tra le moltitudini di bimbini/e-invisibili schiavizzati dalle grandi &#8220;marche&#8221; (es. Nike, Coca Cola, Disney e quant&#8217;altro) costretto a lavorare 18/20 ore al giorno, per un solo dollaro, in ambienti immondi, malsani e &#8220;il gregge&#8221; sommerso, occidentale e occidentalizzato, che sottostà alle stesse regole di un mercato sempre più scellerato e vampiresco?</p>
<p>(Come c&#8230; è possibile acquistare un paia di scarpe o un oggetto qualsiasi &#8220;griffato&#8221; ma costruito da &#8220;SCHIAVI!&#8221; a cifre astronomiche senza un fremito di orrore? Lo stesso vale per i &#8220;sotto-fessi&#8221; del microstocchismo)</p>
<p>Il nec plus ultra del grottesco è che una sorta di beffarda differenza esiste e sta nel fatto che le moltitudini di bimbini/e-invisibili schiavizzati una qualche certezza &#8211; trenta dollari mensili &#8211; di sopravvivenza ce l&#8217;hanno al cospetto del  &#8220;gregge&#8221; sommerso, occidentale e occidentalizzato costretto a riporre perpetue e precarie speranze in download a &#8220;credito&#8221;.<br />
Nel frattempo dall&#8217;alto dei loro &#8220;paradisiaci artificiali&#8221;, le BESTIE!,  gli illustri TRIMALCIONE dell&#8217;umanità s&#8217;ingrassano a dismisura.</p>
<p>Per chi vuol capire&#8230;</p>
<p>a eman e giacomo: bravi!!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: chiaro&#38;scuro</title>
		<link>http://www.jumper.it/microstock-abbonamenti-personalizzati-e-nuovi-modelli-di-business-per-fotografi/comment-page-1/#comment-15308</link>
		<dc:creator>chiaro&#38;scuro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 13:38:00 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;argomento in questione così trattato si compone sulla base di un ragionamento scellerato e di una farragine su una scala tale che chiarificarla richiederebbe un lunghissimo articolo a sé stante (venti pagine almeno).

In primo luogo occorrerebbe fare una riflessione sociologica sulle catastrofiche politiche di marketing di questo global-capitalismo scellerato in cui &quot;il gregge&quot;, preso nelle maglie di una rete invisibile, è costretto a dimenarsi tra loro per conquistarsi una sorta di fatuo galleggiamento destinato a un&#039;inesorabile annegamento.

E in secondo luogo bisogna essere completamente ciechi o interessati apologizzare l&#039;avvento delle agenzie &quot;Microstock&quot; (quanto a oligarchia e ruberia, già quelle RM bastavano e avanzavano).
Se non sì è in mala fede come può essere possibile indirizzare &quot;il gregge&quot; verso una ideologia velleitaria che induce l&#039;ingegno, la creatività dei singoli verso la strada del misconoscimento assoluto e a un destino da schiavi-invisibili appannaggio di un&#039;orda di farabutti e plutocrati?

Osservate chi sono gli illustri signori che stanno a capo della piramide!


Osservato da questa &quot;prospettiva mi chiedo se v&#039;e differenza tra le moltitudini di bimbini/e-invisibili schiavizzati dalle grandi &quot;marche&quot; (es. Nike, Coca Cola, Disney e quant&#039;altro) costretto a lavorare 18/20 ore al giorno, per un solo dollaro, in ambienti immondi, malsani e &quot;il gregge&quot; sommerso, occidentale e occidentalizzato, che sottostà alle stesse regole di un mercato sempre più scellerato e vampiresco?

(Come c... è possibile acquistare un paia di scarpe o un oggetto qualsiasi &quot;griffato&quot; ma costruito da &quot;SCHIAVI!&quot; a cifre astronomiche senza un fremito di orrore? Lo stesso vale per i &quot;sotto-fessi&quot; del microstocchismo)

Il nec plus ultra del grottesco è che una sorta di beffarda differenza esiste e sta nel fatto che le moltitudini di bimbini/e-invisibili schiavizzati una qualche certezza - trenta dollari mensili - di sopravvivenza ce l&#039;hanno al cospetto del  &quot;gregge&quot; sommerso, occidentale e occidentalizzato costretto a riporre perpetue e precarie speranze in download a &quot;credito&quot;.
Nel frattempo dall&#039;alto dei loro &quot;paradisiaci artificiali&quot;, le BESTIE!,  gli illustri TRIMALCIONE dell&#039;umanità s&#039;ingrassano a dismisura.

Per chi vuol capire...

a eman e giacomo: bravi!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;argomento in questione così trattato si compone sulla base di un ragionamento scellerato e di una farragine su una scala tale che chiarificarla richiederebbe un lunghissimo articolo a sé stante (venti pagine almeno).</p>
<p>In primo luogo occorrerebbe fare una riflessione sociologica sulle catastrofiche politiche di marketing di questo global-capitalismo scellerato in cui &#8220;il gregge&#8221;, preso nelle maglie di una rete invisibile, è costretto a dimenarsi tra loro per conquistarsi una sorta di fatuo galleggiamento destinato a un&#8217;inesorabile annegamento.</p>
<p>E in secondo luogo bisogna essere completamente ciechi o interessati apologizzare l&#8217;avvento delle agenzie &#8220;Microstock&#8221; (quanto a oligarchia e ruberia, già quelle RM bastavano e avanzavano).<br />
Se non sì è in mala fede come può essere possibile indirizzare &#8220;il gregge&#8221; verso una ideologia velleitaria che induce l&#8217;ingegno, la creatività dei singoli verso la strada del misconoscimento assoluto e a un destino da schiavi-invisibili appannaggio di un&#8217;orda di farabutti e plutocrati?</p>
<p>Osservate chi sono gli illustri signori che stanno a capo della piramide!</p>
<p>Osservato da questa &#8220;prospettiva mi chiedo se v&#8217;e differenza tra le moltitudini di bimbini/e-invisibili schiavizzati dalle grandi &#8220;marche&#8221; (es. Nike, Coca Cola, Disney e quant&#8217;altro) costretto a lavorare 18/20 ore al giorno, per un solo dollaro, in ambienti immondi, malsani e &#8220;il gregge&#8221; sommerso, occidentale e occidentalizzato, che sottostà alle stesse regole di un mercato sempre più scellerato e vampiresco?</p>
<p>(Come c&#8230; è possibile acquistare un paia di scarpe o un oggetto qualsiasi &#8220;griffato&#8221; ma costruito da &#8220;SCHIAVI!&#8221; a cifre astronomiche senza un fremito di orrore? Lo stesso vale per i &#8220;sotto-fessi&#8221; del microstocchismo)</p>
<p>Il nec plus ultra del grottesco è che una sorta di beffarda differenza esiste e sta nel fatto che le moltitudini di bimbini/e-invisibili schiavizzati una qualche certezza &#8211; trenta dollari mensili &#8211; di sopravvivenza ce l&#8217;hanno al cospetto del  &#8220;gregge&#8221; sommerso, occidentale e occidentalizzato costretto a riporre perpetue e precarie speranze in download a &#8220;credito&#8221;.<br />
Nel frattempo dall&#8217;alto dei loro &#8220;paradisiaci artificiali&#8221;, le BESTIE!,  gli illustri TRIMALCIONE dell&#8217;umanità s&#8217;ingrassano a dismisura.</p>
<p>Per chi vuol capire&#8230;</p>
<p>a eman e giacomo: bravi!!!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giorgio Fochesato</title>
		<link>http://www.jumper.it/microstock-abbonamenti-personalizzati-e-nuovi-modelli-di-business-per-fotografi/comment-page-1/#comment-927</link>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 16:55:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jumper.it/SundayJumper/?p=239#comment-927</guid>
		<description>Concordo con Luca sul fatto che il microstock sia una strada da percorrere. E&#039; una strada difficile ed impegnativa, che segue l&#039;andamento di internet e quindi la velocità con cui accadono le cose all&#039;interno di questo mercato è pari alla velocità con cui le situazioni e le mode viaggiano su internet.

Lavoro e vivo di microstock con iStock da quasi 4 anni. I tempi hanno cambiato il modo di approcciarsi al mercato. Se inizialmente la quantità produceva ottimi risultati con il tempo la qualità ha preso il sopravvento.

Ora per fare microstock bene ci vuole quantità e qualità perchè la concorrenza è tanta. Ma è anche vero che il mercato è in costante crescita. Se negli USA il mercato è probabilmente saturo perchè il &quot;fenomeno&quot; è noto da 10 anni, in Europa ed Asia il mercato è da sviluppare...

Il microstock è una professione in tutto e per tutto. Va affrontato con serietà e moltissimo impegno. Sicuramente a volte può sembrare un impegno eccessivo perchè &quot;chissà cosa succederà fra 3 anni...&quot;.

Richiede un investimento di tempo notevole perchè la produzione di immagini richiede tempo. E&#039; impensabile mollare tutto e fare solo microstock, per chi inizia. Richiede pazienza perchè i risultati impiegano tempo ad arrivare. Ma forse chi ora dedica 3 ore al giorno a questa attività e il resto del  tempo segue la sua normale professione fra 1 anno avrà un incasso costante... e magari fra 2 anni il fatturato sarà maggiore.

Just my 2 cent ;)

buon lavoro a tutti e grazie a Luca per la citazione ;-)
Giò</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con Luca sul fatto che il microstock sia una strada da percorrere. E&#8217; una strada difficile ed impegnativa, che segue l&#8217;andamento di internet e quindi la velocità con cui accadono le cose all&#8217;interno di questo mercato è pari alla velocità con cui le situazioni e le mode viaggiano su internet.</p>
<p>Lavoro e vivo di microstock con iStock da quasi 4 anni. I tempi hanno cambiato il modo di approcciarsi al mercato. Se inizialmente la quantità produceva ottimi risultati con il tempo la qualità ha preso il sopravvento.</p>
<p>Ora per fare microstock bene ci vuole quantità e qualità perchè la concorrenza è tanta. Ma è anche vero che il mercato è in costante crescita. Se negli USA il mercato è probabilmente saturo perchè il &#8220;fenomeno&#8221; è noto da 10 anni, in Europa ed Asia il mercato è da sviluppare&#8230;</p>
<p>Il microstock è una professione in tutto e per tutto. Va affrontato con serietà e moltissimo impegno. Sicuramente a volte può sembrare un impegno eccessivo perchè &#8220;chissà cosa succederà fra 3 anni&#8230;&#8221;.</p>
<p>Richiede un investimento di tempo notevole perchè la produzione di immagini richiede tempo. E&#8217; impensabile mollare tutto e fare solo microstock, per chi inizia. Richiede pazienza perchè i risultati impiegano tempo ad arrivare. Ma forse chi ora dedica 3 ore al giorno a questa attività e il resto del  tempo segue la sua normale professione fra 1 anno avrà un incasso costante&#8230; e magari fra 2 anni il fatturato sarà maggiore.</p>
<p>Just my 2 cent ;)</p>
<p>buon lavoro a tutti e grazie a Luca per la citazione ;-)<br />
Giò</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Giorgio Fochesato</title>
		<link>http://www.jumper.it/microstock-abbonamenti-personalizzati-e-nuovi-modelli-di-business-per-fotografi/comment-page-1/#comment-15307</link>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 16:55:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jumper.it/SundayJumper/?p=239#comment-15307</guid>
		<description>Concordo con Luca sul fatto che il microstock sia una strada da percorrere. E&#039; una strada difficile ed impegnativa, che segue l&#039;andamento di internet e quindi la velocità con cui accadono le cose all&#039;interno di questo mercato è pari alla velocità con cui le situazioni e le mode viaggiano su internet.

Lavoro e vivo di microstock con iStock da quasi 4 anni. I tempi hanno cambiato il modo di approcciarsi al mercato. Se inizialmente la quantità produceva ottimi risultati con il tempo la qualità ha preso il sopravvento.

Ora per fare microstock bene ci vuole quantità e qualità perchè la concorrenza è tanta. Ma è anche vero che il mercato è in costante crescita. Se negli USA il mercato è probabilmente saturo perchè il &quot;fenomeno&quot; è noto da 10 anni, in Europa ed Asia il mercato è da sviluppare...

Il microstock è una professione in tutto e per tutto. Va affrontato con serietà e moltissimo impegno. Sicuramente a volte può sembrare un impegno eccessivo perchè &quot;chissà cosa succederà fra 3 anni...&quot;.

Richiede un investimento di tempo notevole perchè la produzione di immagini richiede tempo. E&#039; impensabile mollare tutto e fare solo microstock, per chi inizia. Richiede pazienza perchè i risultati impiegano tempo ad arrivare. Ma forse chi ora dedica 3 ore al giorno a questa attività e il resto del  tempo segue la sua normale professione fra 1 anno avrà un incasso costante... e magari fra 2 anni il fatturato sarà maggiore.

Just my 2 cent ;)

buon lavoro a tutti e grazie a Luca per la citazione ;-)
Giò</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con Luca sul fatto che il microstock sia una strada da percorrere. E&#8217; una strada difficile ed impegnativa, che segue l&#8217;andamento di internet e quindi la velocità con cui accadono le cose all&#8217;interno di questo mercato è pari alla velocità con cui le situazioni e le mode viaggiano su internet.</p>
<p>Lavoro e vivo di microstock con iStock da quasi 4 anni. I tempi hanno cambiato il modo di approcciarsi al mercato. Se inizialmente la quantità produceva ottimi risultati con il tempo la qualità ha preso il sopravvento.</p>
<p>Ora per fare microstock bene ci vuole quantità e qualità perchè la concorrenza è tanta. Ma è anche vero che il mercato è in costante crescita. Se negli USA il mercato è probabilmente saturo perchè il &#8220;fenomeno&#8221; è noto da 10 anni, in Europa ed Asia il mercato è da sviluppare&#8230;</p>
<p>Il microstock è una professione in tutto e per tutto. Va affrontato con serietà e moltissimo impegno. Sicuramente a volte può sembrare un impegno eccessivo perchè &#8220;chissà cosa succederà fra 3 anni&#8230;&#8221;.</p>
<p>Richiede un investimento di tempo notevole perchè la produzione di immagini richiede tempo. E&#8217; impensabile mollare tutto e fare solo microstock, per chi inizia. Richiede pazienza perchè i risultati impiegano tempo ad arrivare. Ma forse chi ora dedica 3 ore al giorno a questa attività e il resto del  tempo segue la sua normale professione fra 1 anno avrà un incasso costante&#8230; e magari fra 2 anni il fatturato sarà maggiore.</p>
<p>Just my 2 cent ;)</p>
<p>buon lavoro a tutti e grazie a Luca per la citazione ;-)<br />
Giò</p>
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