JPM è una rivista nata digitale. Una delle prime, una delle poche. E’ nata il 3 febbraio del 2011, dopo uno studio sulle potenzialità delle pubblicazioni “screen magazine”, iniziato attorno all’anno 2000, ma che solo dopo la presentazione di iPad ha potuto materializzarsi in tutta la sua forza. JPM è, prima di tutto, un laboratorio di ricerca nel settore dell’editoria digitale, e questa ricerca viene riversata come consulenza e corsi di formazione accademica in questo ambito: crediamo, infatti, che quello che studiamo, approfondiamo e “inventiamo” su JPM debba essere trasferito per formare e dare forza ad una nuova forma di mercato: quello delle riviste digitali che definiamo “evolute”.

I contenuti di JPM sono legati alla creatività, all’immagine fissa e in movimento (fotografia, illustrazione, grafica, video, animazione), all’interattività e alla comunicazione visiva. Parliamo di innovazione, e parte dei contenuti che trattiamo sono anche il “come” li trattiamo. Interazione, interfaccia, leggibilità, ritmo: tutto questo è parte del linguaggio, del contenuto, dello stile di JPM.

Siamo arrivati, nel settembre del 2014, al numero 7 (usciamo quando abbiamo qualcosa di importante da dire, o da mostrare… anche questa è o può essere una caratteristica di una pubblicazione digitale: arriva quando se ne sente l’esigenza, non quando scade un mese o una settimana… nessuna edicola ci attende: solo i nostri utenti e lettori, che sono per noi il vero stimolo a fare quello che facciamo, e che ci danno lo stimolo a fare sempre meglio). Ora JPM non è più solo per iPad, ma si sta sviluppando anche per iPhone e smartphones Android nella sua versione Pocket (tra qualche giorno on line) e ci sarà presto anche una versione desktop.

 

Ma è solo l’inizio: seguiteci, il mondo di JPM è sempre in fermento, anche perché attorno a noi amiamo circondarci da giovani creativi, ai quali forniamo formazione e stimoli, li affianchiamo per far capire loro come affrontare questo nuovo mondo, e da loro abbiamo costantemente ondate di creatività fresca, a volte anche meravigliosamente acerba. Saremo sempre diversi, ma sempre noi stessi: spettinati, trasgressivi, desiderosi di aria fresca. Come voi?

Al momento potete trovare su Appstore i seguenti numeri:

JPM5

JPM6

JPM7

Se sei interessato alla creatività, al mondo dell’editoria digitale, al mondo del publishing su iPad e sui device mobili, scarica JPM e se ti interessa approndire la tua esperienza in questo campo, vai alla sezione Editoria digitale di questo sito e iscriviti alla nostra newsletter: scoprirai tutte le nostre attività, editoriali e anche di corsi in giro per l’Italia.. Oppure contattaci direttamente.

6 responses

    1. Ciao Massimiiano, in questo momento abbiamo non 1 ma 3 versioni per Android che stiamo testando, a breve decideremo qualche pubblicare su Google Play. Per noi la priorità è la ricerca e lo studio, più che la veloce disponibilità del prodotto. Stiamo cercando di capire e di studiare soluzioni che richiedono approfondimento, in particolare su una piattaforma come Android così variegata. Bisogna fare scelte e compromessi, e su questo stiamo lavorando. Appena pronta te lo segnaliamo senz’altro. Grazie per il tuo interessamento :-)

  1. Egr. Sig. Pianigiani,
    Mi permetto di scriverLe al fine di poter evidenziare all’interno della Vs. rivista che seguo da anni anche una nicchia della fotografia che grazie alla ns agenzia, il gruppo digitale, leader in Italia e anche nel mondo nella fotografia a ricordo della vacanza nelle strutture turistiche, nei villaggi ….. Siamo quelli che ci chiamano SCATTINI !!! Ma che nel 2014 il gruppo digitale ha venduto solamente circa 15 milioni di fotografie !!!!! L’obbiettivo che ci prefiggiamo e’ il divulgare all’interno di tutti gli appassionati di fotografia che esiste anche la nostra tipologia di fotografia, a breve gli troveremo anche il nome “figo” in inglese come per le altre tipologie; ritengo che far conoscere che c’è una realtà italiana / torinese leader nel mondo sia comunque importante in questo momento non facile ….. Spero di avere un qualsiasi riscontro. La ringrazio per l’attenzione, cordialmente Marco Malara

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