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	<title>Commenti a: Fotografica 2009, un evento prezioso</title>
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	<description>Risorse e formazione per fotografi professionisti</description>
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		<title>Di: g. elli</title>
		<link>http://www.jumper.it/fotografica-2009-un-evento-prezioso/comment-page-1/#comment-1297</link>
		<dc:creator>g. elli</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 23:32:18 +0000</pubDate>
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		<description>Sono convinto che questo evento sia molto utile (scambiare idee, soluzioni, esperienze ...),  in un periodo difficile come questo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono convinto che questo evento sia molto utile (scambiare idee, soluzioni, esperienze &#8230;),  in un periodo difficile come questo.</p>
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		<title>Di: g. elli</title>
		<link>http://www.jumper.it/fotografica-2009-un-evento-prezioso/comment-page-1/#comment-15625</link>
		<dc:creator>g. elli</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 23:32:00 +0000</pubDate>
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		<description>Sono convinto che questo evento sia molto utile (scambiare idee, soluzioni, esperienze ...),  in un periodo difficile come questo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono convinto che questo evento sia molto utile (scambiare idee, soluzioni, esperienze &#8230;),  in un periodo difficile come questo.</p>
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		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://www.jumper.it/fotografica-2009-un-evento-prezioso/comment-page-1/#comment-1296</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 17:49:28 +0000</pubDate>
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		<description>giuro che se non avessi avuto una serie di partite di calcio da seguire nel week end, stavo a dormire anche a Milano.... mi ero già organizzato ma ..... non ho proprio potuto e non &quot;non ho voluto&quot;.
Spesso i professionisti devono lavorare anche di sabato domenica e proseguire con lunedì martedì.... Quand&#039;è che queste cose vengono filmate e messe sul web?!?!? Io me lo guarderei alla GRANDISSIMA anche se ci fosse pagare il prezzo del biglietto...... Speriamo che il prossimo anno sia durante la settimana o in una delle rare pause di campionato A e B. Ciao e grazie. Alessandro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>giuro che se non avessi avuto una serie di partite di calcio da seguire nel week end, stavo a dormire anche a Milano&#8230;. mi ero già organizzato ma &#8230;.. non ho proprio potuto e non &#8220;non ho voluto&#8221;.<br />
Spesso i professionisti devono lavorare anche di sabato domenica e proseguire con lunedì martedì&#8230;. Quand&#8217;è che queste cose vengono filmate e messe sul web?!?!? Io me lo guarderei alla GRANDISSIMA anche se ci fosse pagare il prezzo del biglietto&#8230;&#8230; Speriamo che il prossimo anno sia durante la settimana o in una delle rare pause di campionato A e B. Ciao e grazie. Alessandro</p>
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		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://www.jumper.it/fotografica-2009-un-evento-prezioso/comment-page-1/#comment-15624</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 17:49:00 +0000</pubDate>
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		<description>giuro che se non avessi avuto una serie di partite di calcio da seguire nel week end, stavo a dormire anche a Milano.... mi ero già organizzato ma ..... non ho proprio potuto e non &quot;non ho voluto&quot;.
Spesso i professionisti devono lavorare anche di sabato domenica e proseguire con lunedì martedì.... Quand&#039;è che queste cose vengono filmate e messe sul web?!?!? Io me lo guarderei alla GRANDISSIMA anche se ci fosse pagare il prezzo del biglietto...... Speriamo che il prossimo anno sia durante la settimana o in una delle rare pause di campionato A e B. Ciao e grazie. Alessandro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>giuro che se non avessi avuto una serie di partite di calcio da seguire nel week end, stavo a dormire anche a Milano&#8230;. mi ero già organizzato ma &#8230;.. non ho proprio potuto e non &#8220;non ho voluto&#8221;.<br />
Spesso i professionisti devono lavorare anche di sabato domenica e proseguire con lunedì martedì&#8230;. Quand&#8217;è che queste cose vengono filmate e messe sul web?!?!? Io me lo guarderei alla GRANDISSIMA anche se ci fosse pagare il prezzo del biglietto&#8230;&#8230; Speriamo che il prossimo anno sia durante la settimana o in una delle rare pause di campionato A e B. Ciao e grazie. Alessandro</p>
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		<title>Di: mimmo torrese</title>
		<link>http://www.jumper.it/fotografica-2009-un-evento-prezioso/comment-page-1/#comment-1295</link>
		<dc:creator>mimmo torrese</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 08:10:29 +0000</pubDate>
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		<description>Premetto che non conosco la manifestazione, e quindi quello che dirò non è riferito sicuramente a Fotografica di cui non metto in dubbio la serietà, soprattutto dopo che ne hai parlato tu. Vorrei partire da un dato di fatto che  hai evidenziato: la mancata presenza dei professionisti a molte di queste manifestazioni. La questione pone aspetti molteplici di cui io proverò ad elencarne qualcuno. Uno dei primi fattori, è sicuramente la stanchezza. Ogni giorno, io   che sono l&#039;ultima ruota del carro,  la mia mail è tempestata di &quot;incontri&quot;  che mascherano a malapena il loro reale intento di marketing. Cioè si organizzano delle gite a S.Pietro, per poi venderti una batteria di pentole, un sistema di vendita utilizzato in Italia dagli anni 70.  Poi a seguire vengono i &quot;workshop&quot;, sempre organizzati sotto l&#039;egida  di una major del settore. Nati come una ottima occasione per apprendere tecniche alternative o nuove, oggi piena  epoca di shareware, hanno sicuramente poco senso. Soprattutto perchè i &quot;maestri&quot; sono sempre i soliti noti  che magari hanno smesso di fotografare da anni, e che vivono praticamente di questo. Senza contare che le major danno tranquillamente il loro marchio anche all&#039;ultimo arrivato che decide di trasformarsi in &quot;maestro&quot; conducendo delle lezioni a volte al limite del ridicolo. Quattro ragazzotte semi svestite fanno accorrere il giusto numero di alunni, e il gioco è fatto. Probabilmente i professionisti non partecipano a queste manifestazioni anche perchè queste non sono a loro destinate. Ai guru del marketing fotografico interessano  i grandi numeri, e noi ormai siamo un settore di nicchia, destinato forse a scomparire.  Ma voglio arrivare a uno dei punti fondamentali della disaffezione dei professionisti a queste manifestazioni che coincide con il brutto rapporto con i distributori italiani.  Vogliamo dire che  una buona parte di loro (sicuramente i più importanti ) agiscono nei nostri confronti trattandoci da servi della gleba? Un esempio: la garanzia sulle macchine fotografiche. In Italia nessuno rispetta la garanzia internazionale. Se  ho acquistato una reflex all&#039;estero, magari pagandola anche meno, la garanzia che mi ha rilasciato il fabbricante in Italia  non viene ritenuta valida. Se mi va in panne, mi devo arrangiare da solo. Ho comprato una una nuova auto, ebbene, la garanzia è valida in tutto il mondo. Lo stesso per i computer e per tanti altri prodotti. Allora uno compra una reflex &quot;marchiata&quot; dal distributore italiano, così si assicura un &quot;servizio&quot; pagandolo anche a caro prezzo. Ma i forum in rete sono pieni di storie &quot;divertenti&quot; circa la qualità e la tempistica delle riparazioni. Io stesso ho avuto un paio di disavventure, ma non è certamente questo che mi fa scrivere queste cose.  E poi vogliamo dire che spesso non esiste un canale privilegiato per chi usa il materiale fotografico per lavoro. Quindi tutti in fila, compattina e reflex, aspettando il loro turno. Qualcuno mi dirà che alcuni marchi hanno attivato un servizio riparazioni dedicato, ma per accedervi bisogna essere professionisti, e questo status non viene dato dalla posizione fiscale come in qualsiasi parte del mondo, ma dal numero di corpi macchina o di ottiche che si possiede. In conclusione, caro Luca, bisogna ridisegnare il rapporto tra distributori e fotografi professionisti, che non può essere impostato su basi medievali e allora, solo allora si rivedranno agli eventi molte più persone.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Premetto che non conosco la manifestazione, e quindi quello che dirò non è riferito sicuramente a Fotografica di cui non metto in dubbio la serietà, soprattutto dopo che ne hai parlato tu. Vorrei partire da un dato di fatto che  hai evidenziato: la mancata presenza dei professionisti a molte di queste manifestazioni. La questione pone aspetti molteplici di cui io proverò ad elencarne qualcuno. Uno dei primi fattori, è sicuramente la stanchezza. Ogni giorno, io   che sono l&#8217;ultima ruota del carro,  la mia mail è tempestata di &#8220;incontri&#8221;  che mascherano a malapena il loro reale intento di marketing. Cioè si organizzano delle gite a S.Pietro, per poi venderti una batteria di pentole, un sistema di vendita utilizzato in Italia dagli anni 70.  Poi a seguire vengono i &#8220;workshop&#8221;, sempre organizzati sotto l&#8217;egida  di una major del settore. Nati come una ottima occasione per apprendere tecniche alternative o nuove, oggi piena  epoca di shareware, hanno sicuramente poco senso. Soprattutto perchè i &#8220;maestri&#8221; sono sempre i soliti noti  che magari hanno smesso di fotografare da anni, e che vivono praticamente di questo. Senza contare che le major danno tranquillamente il loro marchio anche all&#8217;ultimo arrivato che decide di trasformarsi in &#8220;maestro&#8221; conducendo delle lezioni a volte al limite del ridicolo. Quattro ragazzotte semi svestite fanno accorrere il giusto numero di alunni, e il gioco è fatto. Probabilmente i professionisti non partecipano a queste manifestazioni anche perchè queste non sono a loro destinate. Ai guru del marketing fotografico interessano  i grandi numeri, e noi ormai siamo un settore di nicchia, destinato forse a scomparire.  Ma voglio arrivare a uno dei punti fondamentali della disaffezione dei professionisti a queste manifestazioni che coincide con il brutto rapporto con i distributori italiani.  Vogliamo dire che  una buona parte di loro (sicuramente i più importanti ) agiscono nei nostri confronti trattandoci da servi della gleba? Un esempio: la garanzia sulle macchine fotografiche. In Italia nessuno rispetta la garanzia internazionale. Se  ho acquistato una reflex all&#8217;estero, magari pagandola anche meno, la garanzia che mi ha rilasciato il fabbricante in Italia  non viene ritenuta valida. Se mi va in panne, mi devo arrangiare da solo. Ho comprato una una nuova auto, ebbene, la garanzia è valida in tutto il mondo. Lo stesso per i computer e per tanti altri prodotti. Allora uno compra una reflex &#8220;marchiata&#8221; dal distributore italiano, così si assicura un &#8220;servizio&#8221; pagandolo anche a caro prezzo. Ma i forum in rete sono pieni di storie &#8220;divertenti&#8221; circa la qualità e la tempistica delle riparazioni. Io stesso ho avuto un paio di disavventure, ma non è certamente questo che mi fa scrivere queste cose.  E poi vogliamo dire che spesso non esiste un canale privilegiato per chi usa il materiale fotografico per lavoro. Quindi tutti in fila, compattina e reflex, aspettando il loro turno. Qualcuno mi dirà che alcuni marchi hanno attivato un servizio riparazioni dedicato, ma per accedervi bisogna essere professionisti, e questo status non viene dato dalla posizione fiscale come in qualsiasi parte del mondo, ma dal numero di corpi macchina o di ottiche che si possiede. In conclusione, caro Luca, bisogna ridisegnare il rapporto tra distributori e fotografi professionisti, che non può essere impostato su basi medievali e allora, solo allora si rivedranno agli eventi molte più persone.</p>
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		<title>Di: mimmo torrese</title>
		<link>http://www.jumper.it/fotografica-2009-un-evento-prezioso/comment-page-1/#comment-15623</link>
		<dc:creator>mimmo torrese</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 08:10:00 +0000</pubDate>
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		<description>Premetto che non conosco la manifestazione, e quindi quello che dirò non è riferito sicuramente a Fotografica di cui non metto in dubbio la serietà, soprattutto dopo che ne hai parlato tu. Vorrei partire da un dato di fatto che  hai evidenziato: la mancata presenza dei professionisti a molte di queste manifestazioni. La questione pone aspetti molteplici di cui io proverò ad elencarne qualcuno. Uno dei primi fattori, è sicuramente la stanchezza. Ogni giorno, io   che sono l&#039;ultima ruota del carro,  la mia mail è tempestata di &quot;incontri&quot;  che mascherano a malapena il loro reale intento di marketing. Cioè si organizzano delle gite a S.Pietro, per poi venderti una batteria di pentole, un sistema di vendita utilizzato in Italia dagli anni 70.  Poi a seguire vengono i &quot;workshop&quot;, sempre organizzati sotto l&#039;egida  di una major del settore. Nati come una ottima occasione per apprendere tecniche alternative o nuove, oggi piena  epoca di shareware, hanno sicuramente poco senso. Soprattutto perchè i &quot;maestri&quot; sono sempre i soliti noti  che magari hanno smesso di fotografare da anni, e che vivono praticamente di questo. Senza contare che le major danno tranquillamente il loro marchio anche all&#039;ultimo arrivato che decide di trasformarsi in &quot;maestro&quot; conducendo delle lezioni a volte al limite del ridicolo. Quattro ragazzotte semi svestite fanno accorrere il giusto numero di alunni, e il gioco è fatto. Probabilmente i professionisti non partecipano a queste manifestazioni anche perchè queste non sono a loro destinate. Ai guru del marketing fotografico interessano  i grandi numeri, e noi ormai siamo un settore di nicchia, destinato forse a scomparire.  Ma voglio arrivare a uno dei punti fondamentali della disaffezione dei professionisti a queste manifestazioni che coincide con il brutto rapporto con i distributori italiani.  Vogliamo dire che  una buona parte di loro (sicuramente i più importanti ) agiscono nei nostri confronti trattandoci da servi della gleba? Un esempio: la garanzia sulle macchine fotografiche. In Italia nessuno rispetta la garanzia internazionale. Se  ho acquistato una reflex all&#039;estero, magari pagandola anche meno, la garanzia che mi ha rilasciato il fabbricante in Italia  non viene ritenuta valida. Se mi va in panne, mi devo arrangiare da solo. Ho comprato una una nuova auto, ebbene, la garanzia è valida in tutto il mondo. Lo stesso per i computer e per tanti altri prodotti. Allora uno compra una reflex &quot;marchiata&quot; dal distributore italiano, così si assicura un &quot;servizio&quot; pagandolo anche a caro prezzo. Ma i forum in rete sono pieni di storie &quot;divertenti&quot; circa la qualità e la tempistica delle riparazioni. Io stesso ho avuto un paio di disavventure, ma non è certamente questo che mi fa scrivere queste cose.  E poi vogliamo dire che spesso non esiste un canale privilegiato per chi usa il materiale fotografico per lavoro. Quindi tutti in fila, compattina e reflex, aspettando il loro turno. Qualcuno mi dirà che alcuni marchi hanno attivato un servizio riparazioni dedicato, ma per accedervi bisogna essere professionisti, e questo status non viene dato dalla posizione fiscale come in qualsiasi parte del mondo, ma dal numero di corpi macchina o di ottiche che si possiede. In conclusione, caro Luca, bisogna ridisegnare il rapporto tra distributori e fotografi professionisti, che non può essere impostato su basi medievali e allora, solo allora si rivedranno agli eventi molte più persone.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Premetto che non conosco la manifestazione, e quindi quello che dirò non è riferito sicuramente a Fotografica di cui non metto in dubbio la serietà, soprattutto dopo che ne hai parlato tu. Vorrei partire da un dato di fatto che  hai evidenziato: la mancata presenza dei professionisti a molte di queste manifestazioni. La questione pone aspetti molteplici di cui io proverò ad elencarne qualcuno. Uno dei primi fattori, è sicuramente la stanchezza. Ogni giorno, io   che sono l&#8217;ultima ruota del carro,  la mia mail è tempestata di &#8220;incontri&#8221;  che mascherano a malapena il loro reale intento di marketing. Cioè si organizzano delle gite a S.Pietro, per poi venderti una batteria di pentole, un sistema di vendita utilizzato in Italia dagli anni 70.  Poi a seguire vengono i &#8220;workshop&#8221;, sempre organizzati sotto l&#8217;egida  di una major del settore. Nati come una ottima occasione per apprendere tecniche alternative o nuove, oggi piena  epoca di shareware, hanno sicuramente poco senso. Soprattutto perchè i &#8220;maestri&#8221; sono sempre i soliti noti  che magari hanno smesso di fotografare da anni, e che vivono praticamente di questo. Senza contare che le major danno tranquillamente il loro marchio anche all&#8217;ultimo arrivato che decide di trasformarsi in &#8220;maestro&#8221; conducendo delle lezioni a volte al limite del ridicolo. Quattro ragazzotte semi svestite fanno accorrere il giusto numero di alunni, e il gioco è fatto. Probabilmente i professionisti non partecipano a queste manifestazioni anche perchè queste non sono a loro destinate. Ai guru del marketing fotografico interessano  i grandi numeri, e noi ormai siamo un settore di nicchia, destinato forse a scomparire.  Ma voglio arrivare a uno dei punti fondamentali della disaffezione dei professionisti a queste manifestazioni che coincide con il brutto rapporto con i distributori italiani.  Vogliamo dire che  una buona parte di loro (sicuramente i più importanti ) agiscono nei nostri confronti trattandoci da servi della gleba? Un esempio: la garanzia sulle macchine fotografiche. In Italia nessuno rispetta la garanzia internazionale. Se  ho acquistato una reflex all&#8217;estero, magari pagandola anche meno, la garanzia che mi ha rilasciato il fabbricante in Italia  non viene ritenuta valida. Se mi va in panne, mi devo arrangiare da solo. Ho comprato una una nuova auto, ebbene, la garanzia è valida in tutto il mondo. Lo stesso per i computer e per tanti altri prodotti. Allora uno compra una reflex &#8220;marchiata&#8221; dal distributore italiano, così si assicura un &#8220;servizio&#8221; pagandolo anche a caro prezzo. Ma i forum in rete sono pieni di storie &#8220;divertenti&#8221; circa la qualità e la tempistica delle riparazioni. Io stesso ho avuto un paio di disavventure, ma non è certamente questo che mi fa scrivere queste cose.  E poi vogliamo dire che spesso non esiste un canale privilegiato per chi usa il materiale fotografico per lavoro. Quindi tutti in fila, compattina e reflex, aspettando il loro turno. Qualcuno mi dirà che alcuni marchi hanno attivato un servizio riparazioni dedicato, ma per accedervi bisogna essere professionisti, e questo status non viene dato dalla posizione fiscale come in qualsiasi parte del mondo, ma dal numero di corpi macchina o di ottiche che si possiede. In conclusione, caro Luca, bisogna ridisegnare il rapporto tra distributori e fotografi professionisti, che non può essere impostato su basi medievali e allora, solo allora si rivedranno agli eventi molte più persone.</p>
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		<title>Di: Ste</title>
		<link>http://www.jumper.it/fotografica-2009-un-evento-prezioso/comment-page-1/#comment-1294</link>
		<dc:creator>Ste</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 07:52:33 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido e quoto al 100%.
Firmo anche io per il prossimo anno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido e quoto al 100%.<br />
Firmo anche io per il prossimo anno.</p>
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		<title>Di: Ste</title>
		<link>http://www.jumper.it/fotografica-2009-un-evento-prezioso/comment-page-1/#comment-15622</link>
		<dc:creator>Ste</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 07:52:00 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido e quoto al 100%.
Firmo anche io per il prossimo anno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido e quoto al 100%.<br />
Firmo anche io per il prossimo anno.</p>
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