Block Notes – Gli appunti di Jumper, tutti insieme

Questa settimana vi anticipiamo la nostra NUOVA (e possibile) modalità di informazione diversa rispetto alle consuete. Come ben sapete, da oltre dieci anni pubblichiamo il Sunday Jumper, ogni domenica (ad esclusione dei periodi di ferie), abbiamo superato le 500 uscite, e questo percorso continuerà, è un appuntamento importante per noi e speriamo anche per voi. L’approccio che abbiamo adottato è sempre stato lo stesso: parlare di tematiche che ci hanno colpito, durante la settimana, spero unendo e intrecciando i fili di tante sensazioni che, inevitabilmente – almeno secondo noi – sono collegate. E’ finita, secondo noi (ma non solo secondo noi) l’informazione che si basa sul singolo evento o sulla singola tematica: questa si trova ovunque, sia perché si trova tramite i processi di ricerca spontanea (leggete: Motori di ricerca), sia perché è la risultante degli algoritmi automatici che i canali di informazione ormai primari (leggete: Facebook) adottano, tra l’altro creandoci quella che è definita Filter Bubble, ovvero quella bolla che il social tenta di giustificare segnalando che: “La nostra priorità è di connettervi con le persone, i luoghi e le cose con cui volete essere connessi—a partire dalle persone con cui siete amici su Facebook”. Se le notizie singole, ben definite (è uscita la nuova fotocamera xx, c’è lo sciopero dei mezzi, quest’anno il colore di tendenza è il verde bandiera) sono ormai sulla bocca di tutti, che non solo le ricevono di prima mano, ma addirittura le ripropongono come contenuto condiviso (sui propri social, blog, siti, gruppi di Whatsapp, eccetera), allora a cosa serve fare informazione in questo modo?

Jumper, quindi, ha sempre seguito il pensiero derivato, e crediamo che sia appunto più concretamente utile quando questo pensiero derivato tiene conto di tanti fattori: non si tratta più di “notizie”, ma di “considerazioni” e non sono nemmeno “opinioni e commenti” di quelle che – sempre più – troviamo in giro. Cerchiamo di non cadere nel dire “come la pensiamo”, ma offrire delle chiavi di lettura più ampie. Questo, in definitiva, è la strategia del Sunday Jumper, da sempre, che però ha un limite strutturale, che a volte ci pesa: talvolta abbiamo di più da dire, e pur cercando di sintetizzare e unire i punti, spesso questo non è sufficiente, e le cose da dire sono davvero tante in certi casi (lo ammettiamo: uno o due volte all’anno non sappiamo cosa dire, capita anche a noi, ma per le altre settimane ci sarebbe da dire 2, 3, 10 cose…). Al tempo stesso, non volevamo iniziare questa (ancora ipotetica) avventura, senza avere gli stimoli adeguati, abbiamo pensato infatti ad una pubblicazione che esce periodicamente, quando abbiamo qualcosa da dire di rilevante che richiede questa formula, e l’occasione è arrivata proprio questa settimana, perché non sappiamo se ve ne siete accorti, ma di cose ne sono successe, e in realtà nessuno le ha raccontate come “avremmo voluto raccontarle noi”). E allora le raccontiamo, a modo nostro, anzi: ancor di più, a modo nostro, e questo è un altro punto importante… “come” si dicono le cose è parte di un meta linguaggio importante.

Se capiremo che questa formula funziona, riceverà un apprezzamento, ne faremo seguire altri, potrebbe essere un “ogni tanto lo pubblichiamo”, oppure potrebbe essere un mensile, un settimanale, addirittura un quotidiano. Non lo sappiamo, perché l’informazione di qualità (crediamo di farla, e “come la facciamo noi” non la trovate da nessuna parte, tantomeno in italiano) è un bene, e deve avere due valori: quelli di chi la fa e quelli di chi li fruisce. Detto in parole povere, ci aspettiamo un’utenza attenta, sensibile, cosciente del vuoto di informazione che c’è nell’era dell’informazione, e che vuole contribuire a renderla sostenibile. Se esisterà, questo taccuino di Jumper (al momento in versione senza grafica, senza struttura definita), avrà un costo; poco, ma si differenzierà dalla marea di contenuti gratuiti che cercano nel pubblico o click, o di posizionare banner o campagne pubblicitarie, oppure solo la vanità di un Like. Non siamo a caccia di nulla di questo, stiamo scommettendo se ha senso investire tempo e ricerca in contenuti nati solo per dare valore ai lettori. Per questo, il numero Zero del Block Notes di Jumper è gratuito (bisogna pur assaggiare), ma ha un meccanismo di volontaria donazione. Per ora è da vedersi come un segno, se il progetto partirà (e sarete voi stessi a condizionare questa scelta), avrà un abbonamento che verrà gestito con tutte le formalità del caso. Per ora è un esperimento, vediamo come funzionerà ;-)

Il numero zero del Block Notes di Jumper uscirà martedì 24 ottobre 2017, ma vi anticipiamo il sommario:

Sommario Numero Zero:
– E’ uscita la Adobe Creative Cloud CC 2018, siamo pronti ad accoglierla?
– Stampare, un business sconosciuto?
– Prodotti o servizi? Il software (e non solo, anche il nostro lavoro) ad un bivio
– Un libro per scoprire e capire il futuro dei prossimi 30 anni

Aggiornamento: puoi leggere il numero zero a questo link!